
Il settore degli eventi ha perso il 90% del fatturato nel 2020. Il decreto in arrivo stabilità modalità e termini di presentazione delle richieste
A sostegno di uno dei settori più colpiti dalla pandemia, quello del wedding, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero dell’Economia hanno approvato il decreto congiunto che sblocca 60 milioni di euro di fondi a favore dagli operatori del comparto per il 2022.
Nel 2020, infatti, il settore wedding ed eventi ha subito un crollo stimato del 90% a causa della cancellazione delle cerimonie. L’anno precedente, il 2019, il mercato aveva realizzato 33 miliardi di euro.
I 60 milioni di fondi ora sbloccati con il Bonus matrimoni 2022 verranno distribuiti al settore dei matrimoni (40 milioni), al settore dell’intrattenimento, dell’organizzazione di feste e cerimonie (10 milioni) e al settore dell’hotellerie-restaurant-catering – Ho.Re.Ca. – (10 milioni). Potranno fare domanda coloro i quali abbiano subito nel 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019.
Il Bonus matrimonio 2022 è un contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni bis. Per richiederlo bisognerà presentare domanda all’Agenzia delle Entrate, tuttavia si attende un nuovo decreto che ne stabilisca modalità e termini. Il contributo, una volta accertato il diritto, verrà accreditato direttamente sul conto corrente indicato.
«Si tratta di un doveroso provvedimento di sostegno per tutte quelle imprese che svolgono attività, dalle cerimonie agli eventi, che sono state tra le più penalizzate durante l’emergenza Covid. È giusto che il Mise supporti con contributi a fondo perduto questi settori che negli anni hanno visto crescere nuove professionalità, in prevalenza tra le donne e i giovani, con un forte impatto sull’economia del territorio» – ha commentato il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.
Sempre nell’ambito del matrimonio, invece, non è stato confermato il Bonus sposi destinato alle coppie per le spese relative all’organizzazione dell’evento, quali affitto dei locali, addobbi, wedding planner, abiti per gli sposi, servizio fotografico, catering e ristorante. In particolare la misura prevedeva una detrazione fiscale del 25% per i matrimoni in divenire nel triennio 2021-2023 fino a un tetto massimo di 25 mila euro e con uno sconto massimo di 6.250 euro da recuperare in cinque quote annuali.
Infine, sempre nell’ottica del sostentamento alle attività messe in crisi dalla pandemia e dalle restrizioni, ieri durante il Cdm (leggi qui) sono stati stanziati 1,6 miliardi di euro soprattutto per i settori turismo, cultura, sport, tessile e moda, catering, eventi e wedding.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTERSTOCK
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