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Lavoro, il retail continua a soffrire

Secondo un’analisi condotta dall’agenzia Jobtech il settore della vendita al dettaglio è in difficoltà: le persone in cerca di un’occupazione sono molte di più degli annunci. Maggiori possibilità nella logistica e nell’Ho.Re.Ca

Il secondo semestre del 2021 ha registrato un aumento complessivo del 21% degli annunci di lavoro online rispetto alla prima parte dell’anno, contrassegnata da un vero e proprio boom (+62%). Parallelamente, i dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro in somministrazione registrano un calo, pari al 3,3%, del numero di persone in cerca di una nuova opportunità lavorativa. 

Stando all’analisi condotta da Jobtech, agenzia italiana per il lavoro digitale, le donne sono più impegnate nella ricerca del lavoro: ben il 63%, contro il 37% . Nella seconda parte dell’anno, però, si è registrata una maggiore difficoltà nl trovare lavoro per il genere femminile.

«La seconda parte dell’anno – dichiara Angelo Sergio Zamboni, co-fondatore di Jobtech – conferma una situazione complessa, contraddistinta dalla crescita congiunturale dell’occupazione rilevata dall’Istat (a novembre +2,2% rispetto al 2020) e dalla diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. A queste notizie positive fanno da contraltare tre fattori: in primis, l’attendismo della forza lavoro, che preferisce non cambiare in un momento di assoluta incertezza; in secondo luogo, la situazione delle lavoratrici, mai come oggi vere vittime degli esiti della pandemia sul lavoro, che non riescono a trovare un’occupazione e, pur più titolate e preparate, restano al palo; infine, dobbiamo continuamente ricordare la drammatica spaccatura Nord-Sud, che è ben lontana dall’essere ricucita nonostante sia oggetto di dibattito da decenni e cardine del Pnrr».

Il rapporto dell’agenzia – condotto su un campione di 50mila utenti attivi – rileva come siano i millennials a rappresentare la quasi metà del campione di chi cerca lavoro. Appartiene a questa fascia d’età il 46% del totale. Segue, con il 28%, la Generazione Z (i nati tra il 1996 e il 2010). Gli over 40 sono il 23% mentre i “baby boomer” rappresentato il 2,9% del totale.

Per quanto riguarda le opportunità lavorative e dinamismo occupazionale l’Italia, anche nel 2021, resta spaccata in due. Il 75,7% degli annunci di lavoro online – si elgge nel report – proveniva dal Nord Italia (rispettivamente il 42,1% dal Nord-Ovest e il 33,6% Nord-Est), il 15,7% dal Centro e l’8,7% dal Sud e dalle Isole Un divario, questo, che si ripercuote anche sulla domanda di lavoro: il 23,4% di chi ha cercato un’occupazione, attraverso la rete, risiede in Lombardia.

Trovare lavoro dipende anche dal settore scelto settore scelto. Nel secondo semestre dell’anno ci sono state più possibilità di trovare un impiego nel settore Ho.Re.Ca (industria alberghiera, perché il divario tra domanda e offerta è minore. Seguono la logistica e i call center. Di contro, è il retail, la vendita al dettaglio, a soffrire maggiormente: qui le persone in cerca di lavoro sono nettamente di più rispetto agli annunci disponibili.

Al di là del settore, gli annunci che rilevano il maggiore interesse da parte di chi è alla ricerca di lavoro contengono la parola “smartworking”. Secondo Jobtech, il lavoro da remoto rappresenterebbe una condizione imprescindibile per i lavoratori.

di: Francesca LASI

FOTO: PIXABAY

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