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Bombardamenti a Kiev, diplomazia ai ferri corti

Biden, Draghi, Macron, Scholz e Johnson a colloquio oggi. Il presidente Usa sarà in Polonia venerdì

Proseguono i bombardamenti in Ucraina. Nella capitale le bombe russe hanno devastato il centro commerciale Retroville: almeno 8 le vittime accertate. Il luogo è stato colpito da una potente esplosione che ha distrutto i veicoli presenti nel parcheggio e lasciato un cratere largo diversi metri. I soccorritori giunti sul posto hanno scoperto che il fuoco divampato nel parcheggio si è esteso al terzo e quarto piano del centro commerciale. 

Il portavoce del quartier generale operativo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhiy Bratchuk, ha riferito che due navi russe sono apparse in un’incursione a distanza nel porto di Odessa e hanno aperto il fuoco “in modo indiscriminato“. Dal Governo centrale arriva anche l’accusa verso la Russia di aver bloccato cinque navi di grano.

Il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, ha riportato che ammonterebbero a circa 15mila le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite comprenderebbero 498 carri armati, 1.535 mezzi corazzati, 240 sistemi d’artiglieria, 80 lanciarazzi multipli, 45 sistemi di difesa antiaerea.

L’ufficio del procuratore generale ha rilasciato un bollettino di aggiornamento: dall’inizio della guerra in Ucraina sono almeno 115 i bambini rimasti uccisi e 148 quelli feriti.

Saranno aperti oggi 8 corridoi umanitari concordati, ma non ne sono previsti a Mariupol, assediata da settimane. Lo ha dichiarato la vicepremier Iryna Vereshchuk aggiungendo che ogni sforzo per raggiungere la città con aiuti umanitari è fallita fino ad ora.

Un attacco aereo russo ha comportato una fuoriuscita ammoniaca dall’impianto chimico Sumykhimprom.

Per discutere della situazione in Ucraina il presidente Usa Joe Biden terrà alle 16 di oggi un colloquio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il primo ministro italiano Mario Draghi e il primo ministro britannico Boris Johnson. La Casa Bianca ha riferito che si parlerà di “una risposta coordinata all’attacco immotivato e ingiustificato della Russia all’Ucraina”.

Il sindaco di Kiev, intanto, ha annunciato un nuovo coprifuoco nella capitale, da stasera a mercoledì mattina. Il segretario del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato intanto che la soluzione diplomatica è lontana perché “i progressi sono insufficienti per l’incontro Putin-Zelensky”.

L’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell ha dichiarato: «quello che sta accadendo a Mariupol è un immenso crimine di guerra, qualcosa di orrendo, lo dobbiamo condannare in modo netto, la città è completamente distrutta. Questa non è guerra ma la distruzione di un Paese senza considerazione delle leggi della guerra perché anche la guerra ha delle leggi. Moralmente, la Russia ha perso la legittimità. Putin merita la più netta condanna del mondo civilizzato».

Biden si recherà in Polonia il 25 marzo, dopo aver partecipato a Bruxelles al vertice della Nato e al Consiglio europeo sull’Ucraina. A Varsavia avrà un incontro bilaterale con il presidente polacco Andrej Duda. «Questa settimana – si legge nella nota della portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki – il presidente Biden si recherà in Polonia dopo i suoi incontri a Bruxelles, in Belgio, con i nostri alleati della Nato, i leader del G7 e i leader dell’Unione europea per discutere gli sforzi internazionali a sostegno dell’Ucraina e imporre costi alti e senza precedenti alla Russia per la sua invasione». La partenza di Biden per l’Europa è prevista il 23, il 24 sarà a Bruxelles e il 25 e il 26 in Polonia.

Il presidente Zelensky ha rilasciato un nuovo messaggio, ringraziando il premier israeliano Naftali Bennett, emerso come un mediatore chiave tra Kiev e Mosca, in parte perché Israele ha buone relazioni con entrambe le parti. Nel videomessaggio, il presidente ucraino ha denunciato l’attacco russo a una scuola a Mariupol, dove i civili stavano cercando riparo. Ha detto che circa 400 civili si stavano rifugiando presso la scuola d’arte nella città portuale assediata del Mar d’Azov quando è stata colpita da una bomba russa. Zelensky ha detto che, nelle ultime 24 ore, 7.295 ucraini sono stati evacuati dalle zone di combattimento, di cui quasi 4.000 da Mariupol.

Zelensky questa mattina ha chiesto all’Europa di fermare tutti gli scambi commerciali con la Russia.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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