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Negoziati Istanbul: ancora tensioni

Putin in telefonata con evacuazione si dice disponibile a “riflettere” su una possibile evacuazione

A seguito degli incontri e dei negoziati a Istanbul i leader occidentali hanno ribadito l’importanza del coordinamento tra Paesi sull’aiuto alla popolazione ucraina, con particolare attenzione ai corridoi umanitari e all’assistenza ai crescenti flussi di profughi. È quanto emerge dalla telefonata tra Mario Draghi, Joe Biden, Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Boris Johnson. I leader hanno inoltre condiviso la necessità di sostenere i negoziati tra Ucraina e Russia, assicurando al più presto il cessate il fuoco.

Da quanto riportato dall’Eliseo, in questa fase non è possibile che si svolga un’operazione umanitaria a Mariupol. Nonostante questo, il presidente russo ha assicurato a Macron che “rifletterà” sulla proposta di un’evacuazione (proposta presentata da Francia, Turchia e Grecia). Putin “darà poi una risposta“.

Mikhaylo Podolyak, membro della delegazione ucraina a Istanbul e consigliere del Presidente Zelensky ha dichiarato: «Quando accerchia le città e le bombarda con razzi balistici, facendo catastrofi umanitarie, la Russia adotta il cosiddetto “scenario siriano”. Mettendo così pressione sulle autorità ucraine. Noi non vogliamo avere città bombardate e quindi faremo di tutto per accelerare il processo di negoziazioni».

In un video pubblicato su Telegram il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che: «l’Ucraina continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati. La sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina devono essere garantite. Non ci possono essere compromessi sulla sovranità e sulla nostra integrità territoriale. Questi sono principi chiari».

«Oggi sentiremo appelli al cessate il fuoco, all’accesso umanitario, ai corridori umanitari. È difficile non meravigliarsi della vostra incoerenza visto che la settimana scorsa la maggior parte di voi ha bocciato una risoluzione umanitaria della Russia sull’Ucraina». Sono le dichiarazioni di Vassily Nebenzia, ambasciatore di Mosca all’Onu, ai membri del Consiglio di Sicurezza. Stando alle parole di Nebenzia icivili sono usati come scudi dai “nazisti ucraini” e le turbolenze del mercato alimentare derivano dalle sanzioni poste dagli occidentali, non dal comportamento della Russia. Ha anche aggiunto che la Russia organizza corridori umanitari ogni giorno.

Secondo il Primo Ministro Boris Johnson l’accordo sul cessate il fuoco non è una condizione sufficiente per la rimozione delle sanzioni che l’UK ha imposto alla Russia. A quanto riporta una nota diffusa da Downing Street secondo Johnson la pressione su Putin «deve essere aumentata sia attraverso ulteriori misure economiche, sia fornendo aiuti militari per garantire che la Russia cambi completamente rotta».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA

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