
La Commissione europea propone di sospendere tutti i dazi sui prodotti ucraini esportati nell’Unione Europea. In Ungheria esteso il tetto dei prezzi del carburante fino a luglio. Il ministro Di Maio ha affermato che la fornitura di gas dalla Russia all’Italia continua regolarmente. Il 2 maggio è previsto il Consiglio straordinario dei minsitri dell’Energia
La Commissione europea sta lavorando alla messa a punto del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che non verrà applicato prima della prossima settimana. Lo riferiscono fonti europee a Bruxelles, dove oggi si è svolta una riunione del Coreper, composto da capi e vice capi delegazione degli Stati membri.
Entro la settimana l’Ue punta all’approvazione finale del pacchetto che includerebbe anche lo stop al petrolio russo.
La scaletta della Commissione è da definire ma, secondo fonti europee, Bruxelles potrebbe presentare la sua proposta agli ambasciatori dei 27 sabato.
Il 2 maggio è previsto il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Non è ancora stata definita una data, ma l’Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.
La Commissione europea, inoltre, ha proposto di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti ucraini esportati nell’Ue. La proposta include anche la sospensione di tutte le misure antidumping e le tasse in vigore sull’acciaio ucraino.
«È una misura senza precedenti per garantire all’Ucraina un commercio a zero dazi» ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. La proposta deve ora essere approvata dal Parlamento europeo e degli Stati membri.
Così ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale».
In Ungheria verrà esteso il tetto dei prezzi dl carburante e dei generi alimentari di base fino al 1 luglio.
«Il Governo ungherese ha deciso di estendere il tetto ai prezzi del carburante e dei generi alimentari di base fino al 1 luglio 2022. I prezzi continueranno ad aumentare finché ci sarà la guerra nei paesi confinanti, ma l’Ungheria sta facendo tutto il necessario per proteggere il nostro famiglie da questi effetti» ha detto il primo ministro Viktor Orban, citato dal suo portavoce, Zoltan Kovacs, in un tweet.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dal Consiglio d’Europa, ha dichiarato che le forniture di gas dalla Russia continuano. Il titolare della Farnesina ha, poi, specificato, che il pagamento in rubli “è una violazione del contratto” e deve essere “una risposta dell’Ue”.
di: Francesca LASI
FOTO: PIXABAY
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