
Forti i timori legati alla guerra e all’inflazione. Sono i dati diffusi in occasione della presentazione del forum a Bormio il 17 e 18 giugno
Nel 2021 il settore agroalimentare ha realizzato un fatturato aggregato di 204,5 miliardi di euro (+3,8%) e generato 65 miliardi di euro di valore aggiunto, qualificandosi come il primo comparto made in Italy per valore generato. Sono i dati diffusi in occasione della presentazione del forum La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni, che si terrà a Bormio il 17 e 18 giugno 2022, organizzato e promosso da The European House-Ambrosetti.
La filiera occupa complessivamente 1,4 milioni di persone, di cui 483.000 nell’industria del Food&Beverage e 925.000 nel comparto agricolo. Lo scorso anno le esportazioni sono cresciute superando la soglia dei 50 miliardi di euro e assicurando per il terzo anno consecutivo una bilancia commerciale in positivo (3,3 miliardi di euro). Il vino è stato il primo prodotto del comparto per vendite oltreconfine, assorbendo il 14,3% dell’export totale agrifood e sviluppando un giro di affari pari a 7,1 miliardi di euro.
La Germania ha una market share pari al 22,4%, una crescita annuale del 6,6% e un fatturato di 8,4 miliardi di euro. Seguono Stati Uniti e Francia, con una quota rispettivamente del 15,1% e del 15%.
Rimangono, però, alcune criticità nel settore food&beverage. Nel 2021 il settore è cresciuto meno degli altri principali comparti e, pur riportando una progressione del 6,2%, è riuscita a fare meglio solo dell’industria farmaceutica (+2,2%).
L’Italia, inoltre, è quinta in Unione Europea per esportazioni alimentari, un valore pari al 65% dell’export tedesco e al 72% di quello francese. La performance del Paese non migliora guardando all’incidenza dell’export agrifood sul totale, pari al 9,7%, metà della quota spagnola e il 70% di quella francese.
Adesso, naturalmente, a destare forti preoccupazioni è la guerra in Ucraina, che ha già influenzato il costo delle materie prime alimentari. L’aumento dell’inflazione si è fatto sentire già una settimana dopo l’inizio dell’invasione, soprattutto sul grano tenero, il cui prezzo ha subito un rincaro del 13%. Gli impatti del conflitto sulla filiera agroalimentare italiana sono molto rilevanti: i due Paesi valgono per 932,7 milioni di Euro di esportazioni agrifood e 901,2 milioni di importazioni.
di: Francesca LASI
FOTO: PIXABAY
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