
Il segretario della sigla ha ribadito le priorità per il lavoro, dall’aumento dei salari alla riduzione del cuneo fiscale
Si avvicina il primo maggio e si riapre il dibattito mai sopito sulle trattative Governo-sindacati.
La mediazione sembra però in stallo, come denunciato dal segretario generale della Uil PierPaolo Bombardieri: «ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nessuna convocazione dal Governo – ha spiegato a Rainews24 – Nel rispetto dei ruoli, io penso che il dialogo abbia un senso, se avviene prima: se lunedì, in Consiglio dei ministri, vengono assunte decisioni senza aver ascoltato le parti sociali, così come, invece, il Presidente Draghi aveva preannunciato, credo che si commetta un errore».
«Si potrebbe fare un patto come in Spagna dove si sono, di fatto, eliminati i contratti a tempo determinato, limitandoli solo ad alcuni casi specifici – suggerisce Bombardieri – Inoltre, bisogna dare, ora, risposte a chi più di altri sta soffrendo l’attuale crisi e, quindi, in particolare, alle lavoratrici, ai lavoratori, ai pensionati che stanno perdendo il loro potere d’acquisto».
I sindacati tornano dunque a chiedere un aumento dei salari e una riduzione del cuneo fiscale. «Ci sono sette milioni di lavoratori che aspettano il rinnovo dei contratti e si pone, dunque, una questione di politica salariale» spiega Bombardieri.
Il segretario Uil non risparmia un monito sulla sicurezza sul lavoro, un tema “drammatico” che andrebbe risolto con “prevenzione e formazione“.
«Mi chiedo anche se le associazioni datoriali hanno il coraggio di dire che chi viola le norme sulla sicurezza non faccia più parte delle loro associazioni e, inoltre, se la Pubblica Amministrazione possa stabilire che quelle aziende non hanno più diritto a partecipare agli appalti pubblici» chiosa a tal proposito Bombardieri, citando “due cose concrete che potrebbero dare un segnale importante“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI
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