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Bonus 200 euro, a chi spetta e come richiederlo

Il sostegno è destinato a lavoratori autonomi, dipendenti, pensionati, stagionali e percettori di reddito di cittadinanza

Fra le misure introdotte dal dl Ucraina a sostegno del potere d’acquisto delle famiglie c’è anche il bonus 200 euro, un contributo una tantum destinato a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati e disoccupati. In un secondo momento il bonus è stato esteso anche ai percettori del reddito di cittadinanza e agli stagionali.

In totale, si stima che la platea di questo bonus sia composta da circa 30 milioni di persone, tutte con redditi fino a 35mila euro. In base ai destinatari, cambiano poi le modalità di erogazione del contributo.

Cominciamo dalla platea dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato; in questo caso il bonus viene riconosciuto in automatico e sarà erogato direttamente nello stipendio di luglio; non è quindi necessario inoltrare alcuna domanda.

La verifica sulla compatibilità fra il bonus e il proprio reddito sarà effettuata a fine anno dai datori di lavoro; in sede di conguaglio, se dovesse risultare che il lavoratore non ne aveva diritto la somma gli sarà scalata dai successivi stipendi in otto rate.

Per gli autonomi invece è stato istituito un apposito fondo; entro un mese dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del dl Aiuti (che sarà convertito in legge entro il 20 maggio, come abbiamo visto anche qui), il governo dovrà rilasciare un decreto ministeriale per definire le modalità di erogazione del bonus.

Il contributo è stato poi esteso anche ai lavoratori domestici; in questo caso sarà l’Inps a gestire l’erogazione dei fondi, previa domanda presentata dagli interessati. Anche in questo caso saranno definite nelle prossime settimane le modalità di richiesta del bonus, per il quale sarà necessario essere in possesso di Spid, Carta nazionale dei Servizi o Cie.

Nella platea dei beneficiari trovano spazio anche i pensionati; anche in questo caso sarà l’Inps a erogare l’indennità in automatico nella mensilità di luglio 2020. Per verificare il requisito reddituale dei 35mila euro saranno conteggiati redditi di qualsiasi natura, ad esclusione di quello legato alla casa di abitazione e ai trattamenti di fine rapporto.

L’Inps dovrà gestire anche l’erogazione del bonus a disoccupati e percettori di reddito di cittadinanza. Nel primo caso, i 200 euro arriveranno nel mese di luglio a chi a giugno abbia percepito l’indennità di disoccupazione.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI

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