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G7, al via il vertice dei ministri degli Esteri. Attacchi ad Azovstal

Kuleba: “negoziati decisi dal campo di battaglia”. Moldova verso la candidatura all’Ue. Michel: “minaccia nucleare alza posta in gioco”. Possibile intensificazione dei bombardamenti a Mariupol

La guerra è arrivata al 78esimo giorno e i bilanci da inizio conflitto sono spaventosi: sono stati distrutti 38mila edifici residenziali, gli sfollati sono 220mila e sono stati uccisi 226 bambini, mentre 420 sono feriti.

Parte oggi il vertice dei ministri degli Esteri del G7, a cui prende parte anche l’ucraino Kuleba.

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in visita a Hiroshima ha commentato tramite un tweet la minaccia nucleare arrivata da Mosca: «la Russia sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso delle armi nucleari. Questo non sta solo minacciando la sicurezza dell’Europa. Sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero. Sono ancora più determinato nel sostenere la libertà in Ucraina e la sicurezza in Europa e nel mondo. Vorrei che coloro che minacciano di nuovo oggi l’uso di armi nucleari possano ascoltare la testimonianza della sopravvissuta alla bomba atomica Keiko Ogura, come ho fatto io oggi».

Questa mattina Kiev ha confermato di aver danneggiato una nave di supporto logistico russa vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero, ma lo Stato maggiore ha dichiarato anche che è possibile prevedere un’intensificazione dei bombardamenti russi a Mariupol. Secondo il rapporto, le forze russe continuano a colpire Mariupol con artiglieria e attacchi aerei, concentrando i principali sforzi sull’assedio delle forze ucraine nell’area dell’acciaieria Azovstal.

Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri dell’Ucraina, ha dichiarato che sono proprio i confronti sul campo a determinare i negoziati: «le condizioni per i negoziati vengono stabilite dal campo di battaglia, non viceversa. Al momento ci sentiamo più sicuri sul versante degli scontri armati quindi assumiamo una posizione più dura nei negoziati. Se la situazione sul campo di battaglia dovesse capovolgersi sarebbe la Russia a trovarsi in una posizione migliore. Il vero problema è che la Russia non mostra alcuna disponibilità a negoziati autentici e sostanziali».

Intanto le autorità della Moldavia hanno inviato la seconda parte del questionario della Commissione europea per valutare il grado di adesione all’Unione. La Commissione europea valuterà i risultati per determinare se la Moldavia soddisfi le condizioni per essere un Paese candidato all’adesione al blocco.

La vicepremier ucraina ha denunciato che i russi hanno in mano più di duemila civili prigionieri che trattano “come criminali di guerra: li tengono in prigione, li minacciano, li torturano, li picchiano”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA

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