
Domani mattina gli ambasciatori dei 27 si riuniranno di nuovo prima del vertice Ue, previsto alle 16
Non è ancora stato raggiunto l’accordo sull’embargo al petrolio russo. L’Ungheria ha mantenuto il suo veto nonostante la proposta di esenzione dall’embargo del greggio proveniente da oleodotto. Lo si apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Domani mattina si riuniranno di nuovo gli ambasciatori dei 27 (Coreper) per un ultimo tentativo prima del vertice Ue che inizierà alle 16.
«Dopo l’inizio dell’aggressione russa all’Ucraina abbiamo visto cosa può accadere quando l’Europa è unita. Speriamo che l’unità venga mostrata al vertice di lunedì. Ma ha già iniziato a sgretolarsi» ha detto il ministro dell’Economia tedesco Robert Habeck.
Stando a quanto riferito, nella bozza aggiornata delle conclusioni si conferma il supporto militare dell’Unione Europea all’Ucraina ma, come nelle precedenti versioni, resta fuori dal testo un richiamo alla “tregua”.
«L’Ue – si legge nella bozza – rimane impegnata a continuare a rafforzare la capacità dell’Ucraina nella difesa dell’integrità e della sovranità territoriale».
In merito all’emergenza alimentare si legge: «Il Consiglio europeo invita la Russia a porre fine ai suoi attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, per revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e per consentire le esportazioni di cibo, in particolare da Odesa. L’Ue sta adottando misure attive per facilitare esportazioni agricole dell’Ucraina e per sostenere il settore agricolo ucraino in vista del stagione 2022. Il Consiglio europeo invita gli Stati membri ad accelerare il lavoro sulle ‘corsie di solidarietà’ proposto dalla Commissione».
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK
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