
Il presidente Zelensky sottolinea la necessità di ricevere armi moderne dai Paesi occidentali e di un settimo pacchetto di sanzioni: “le banche russe vanno bloccate”
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a sorpresa a Kiev per la seconda volta dall’inizio del conflitto. Dopo aver incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha detto in conferenza stampa: «stiamo lavorando a una piattaforma per la ricostruzione dell’Ucraina. Gli stati membri dell’Ue, ma anche gli alleati, le istituzioni finanziarie, le ong, i privati, l’industria: tutti sono a favore del sostegno alla ricostruzione dell’Ucraina. Quello che vogliamo fare insieme con questa piattaforma è creare una direzione comune, avere una mappa ben precisa davanti su come organizzare questa ricostruzione, quali sono gli obiettivi, con piena trasparenza e piena responsabilità per aiutare l’Ucraina a rinascere dalle sue ceneri».
Ha poi aggiunto sulla possibile entrata dell’Ucraina nell’Ue: «Kiev era già sul giusto binario prima della guerra, ha una democrazia parlamentare solida, ha un’amministrazione funzionante. Vediamo un Paese ad alta digitalizzazione. É un Paese che ha già accordi commerciali e di associazione. Ci sono ancora riforme da fare sul campo della corruzione e in campo amministrazione per attrarre gli investitori. Apprezziamo gli enormi sforzi».
«Sono commossa e impressionata dalla forza e dalla resilienza del popolo ucraino – ha concluso. – Le battaglie brutali continuano nel sud e nell’est ma è impressionante vedere come gli ucraini stiano difendendo il Paese nonostante le condizioni difficili. Siamo insieme a voi e piangiamo i vostri morti».
Questa mattina, al suo arrivo in segreto per motivi di sicurezza, aveva dichiarato: «torno a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e il premier Shmyhal. Faremo il punto sul lavoro che sarà necessario fare assieme per la ricostruzione dell’Ucraina e sui progressi fatti dal Paese nel suo percorso europeo» – specificando che l’aggiornamento sulla candidatura “contribuirà alla nostra valutazione”. Lunedì i commissari europei si riuniranno per la prima volta sul dossier per dare venerdì il loro parere finale. A quel punto toccherà al Consiglio europeo esprimersi.
Anche il presidente Zelensky ha fatto delle dichiarazioni dopo l’incontro con la leader Ue: «questo è un momento decisivo non solo per l’Ucraina ma per tutto il continente europeo: la Russia vuole dividere e indebolire l’Ue. L’Europa è il suo obiettivo. Attendiamo questo supporto al vertice europeo che si preannuncia storico – ha aggiunto, in merito alla candidatura ucraina per entrare a far parte dell’Ue. – Sfortunatamente la guerra continua e noi abbiamo bisogno di una settimo pacchetto di sanzioni. Vanno bloccate le attività di tutte le banche russe, senza distinzioni e in particolare la Gazprombank. L’Ucraina può esportare energia ai Paesi europei».
Questa mattina, invece, si era collegato in video allo Shangri-La Dialogue a Singapore, affermando che l’esito della guerra nel suo Paese ha influenzato non solo l’Ucraina, ma anche l’ordine internazionale. «È sui campi di battaglia dell’Ucraina che si stanno decidendo le regole future di questo mondo – dice, citato dalla Bbc. – Non saremo in grado di esportare i nostri prodotti alimentari, il mondo dovrà affrontare una grave crisi alimentare e una carestia in molti paesi dell’Asia e dell’Africa» – aggiunge, ricordano il blocco dei porti del Mar Nero.
“L’Ucraina sta perdendo la prima linea contro la Russia per mancanza di armi“: aveva invece affermato il presidente Zelensky nel suo consueto video-messaggio in cui chiede nuove forniture di armamenti. Facendo il punto sulla situazione al fronte, il leader ucraino riporta che “combattimenti molto feroci continuano nel Donbass“. «La Russia vuole distruggere ogni città, ma l’esercito ucraino sta facendo di tutto per fermare le azioni aggressive degli occupanti. Per quanto possibile. Fin quando ci saranno armi pesanti e artiglieria moderna: tutto ciò che abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere ai nostri partner» – dice.
Sebbene Severodonetsk, Lysychansk e altre città dell’est stiano ancora in piedi e le truppe di Kiev abbiano contrattaccato a Kherson, nel sud, l’Ucraina sta perdendo la prima linea contro la Russia per mancanza di armi, è la tesi del Governo ucraino. «Questa è ormai una guerra di artiglieria. I fronti sono ora il luogo in cui si deciderà il futuro e noi stiamo perdendo. L’Ucraina ha un pezzo di artiglieria contro 10-15 pezzi russi» – dichiara il vicecapo dell’intelligence di Kiev, Vadym Skibitsky.
Zelensky ha riferito del suo incontro con il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace, con cui ha discusso di “come fermare l’aggressione russa, come privarla del potenziale offensivo, di quali altri rifornimenti sono necessari per il nostro esercito“. «Gli inglesi stanno dimostrando una vera leadership in materia di difesa» – ha detto.
Dagli Stati Uniti, invece, Joe Biden afferma che aveva avvertivo Volodymyr Zelensky della possibilità che la Russia invadesse l’Ucraina, rimanendo tuttavia inascoltato. «Lo so che molti pensavano stessi esagerando ma sapevo che avevamo le informazioni a sostegno dell’analisi. Putin avrebbe superato la frontiera. Non c’era alcun dubbio, e Zelensky non volle ascoltare, così come molte altre persone. Ne capisco il motivo, ma alla fine Putin lo ha fatto» – sono le parole, ora profetiche, dell’inquilino della Casa Bianca.
Dal fronte, invece, arriva la macabra denuncia del sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, second il quale sotto le macerie degli edifici distrutti ci sarebbero centinaia di cadaveri. Il primo cittadino racconta che in un primo tempo “gli occupanti hanno coinvolto i residenti di Mariupol nello smantellare con cura le macerie” ma quando hanno deciso di allontanare i residenti locali quando si sono resi conto del numero di corpi che venivano rinvenuti.
«Il numero reale di cadaveri sotto le macerie delle case distrutte è spaventoso – scrive Boychenko sul canale Telegram del Consiglio comunale di Mariupol. – Tra le 50 e le 100 persone sono state uccise in quasi tutti gli edifici distrutti e 1.300 palazzi sono stati abbattuti. Purtroppo il numero reale delle persone uccise potrebbe essere molto più alto di quanto riportato» – aggiunge, stimando le perdite in 22 mila residenti.
Sempre a Mariupol, il procuratore generale dell’Ucraina ha riferito della morte di altri 24 bambini a causa dei bombardamenti indiscriminati da parte dell’esercito russo. In Ucraina sarebbero morti 287 bambini dall’inizio del conflitto, oltre 492 feriti: «queste cifre non sono definitive, poiché sono in corso gli accertamenti nei luoghi di ostilità, nei territori temporaneamente occupati e quindi liberati».