
L’idrogeno verde si produce recuperando scarti industriali e con energie rinnovabili
Uno degli obiettivi del Pnrr è la transizione ecologica. L’Italia si sta muovendo in questo senso e ha posto al centro del percorso l’idrogeno verde.
S tratta di idrogeno prodotto tramite elettrolisi dell’acqua in strutture alimentate da fonti rinnovabili, recuperando scarti industriali e il calore raccolto dagli impianti solari. I fondi del Pnrr destinati ai progetti legati all’idrogeno sono 3,6 miliardi di euro che garantiranno anche la realizzazione di siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse, le cosiddette Hydrogen Valleys.
Le prime cinque regioni interessate a investire sulla produzione di idrogeno verde sono: Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia, il progetto secondo il ministro Cingolani porterà l’Italia “in linea con i migliori Stati Ue in un settore strategico per il futuro“, ha spiegato che gli impianti produrranno al massimo tre tonnellate di anidride carbonica per ogni tonnellata di idrogeno e la potenza totale, nel 2026, dovrà essere compresa tra “uno e cinque megawatt”. Anche il presidente Draghi ha osservato l’importanza delle Hydrogen Valleys non solo per quanto concerne la sostenibilità, ma anche per l’occupazione.
Le Regioni, inoltre, potranno scegliere anche cinque progetti di ricerca collaterali a quelli di produzione dell’idrogeno lasciando aperta la possibilità di scoprire nuove funzionalità di questa fonte di energia. In Puglia la zona interessata sarà l’ex Ilva, a Taranto, con l’obiettivo di renderla “il polo, se possibile nazionale, per la sperimentazione delle tecnologie che consentiranno di usare l’idrogeno anche nella fase industriale dell’acciaio“, come ha spiegato il Presidente Emiliano.
In Piemonte Alberto Cirio Dodici ha spiegato che sono già stati individuati “28 siti industriali dismessi che si sono candidati a diventare centri di produzione di idrogeno”, secondo il presidente della Regione sarebbe interessante sperimentare “l’idrogeno sul trasporto locale stradale e ferroviario, rinnovando il parco flotte con bus e treni verdi. In Piemonte, inoltre, potrebbero essere installati i punti di ricarica e approvvigionamento di idrogeno per i tir in arrivo dal Nord Europa“
In Basilicata i siti saranno “nelle principali aree industriali della regione Basilicata“. In Lazio, invece, non verranno recuperate aree dismesse, ma creato un hub nella zona del Lago di Bracciano per lo studio di tecnologie, servizi e prodotti collegati all’idrogeno.