
Il crollo di TerraUsd e Luna a metà maggio ha fatto perdere agli investitori circa 40 miliardi di dollari in totale. La Corea vieta l’espatrio ai dipendenti
Le criptovalute sono nuovamente al centro di accertamenti giudiziari. Oggi la Corea del Sud ha imposto un divieto di espatrio ai dipendenti di Terraform Labs, la società creatrice di TerraUsd e Luna, il cui crollo a metà maggio ha fatto perdere agli investitori circa 40 miliardi di dollari in totale.
Gli inquirenti stanno indagando per truffa: una querela presentata da 81 investitori il mese scorso accusa i fondatori di Terraform e la società stessa di aver “ingannato il mercato con la loro stablecoin algoritmica difettosa“. Sarebbero dozzine le persone finite sotto inchiesta tra ex dipendenti e impiegati attuali della società.
Ma i guai giudiziari riguardano anche gli Usa. In California è stata avviata una class action contro il co-fondatore di TerraLuna, Do Kwon, e la sua azienda per aver “ripetutamente promosso la stabilità di TerraUsd” ingannando gli investitori.
E tutto questo di rimando fa diventare ancora più popolare il Bitcoin. Secondo l’ultimo report di Finbold lo scorso 20 giugno il numero di ricerche della parola “Bitcoin” su Google ha raggiunto il livello massimo negli ultimi 12 mesi con un aumento del 35% rispetto a un anno fa. Tra i Paesi che hanno dimostrato più interesse ci sono Olanda, Svizzera, Austria, Slovenia e Germania. Ma di gran lunga lo Stato dove il termine è stato cercato di più è El Salvador: questo evidenzia la preoccupazione della popolazione per le sorti della cripto che è moneta di corso legale nel Paese centramericano da settembre 2021.