
L’accademia italiana della fibra ottica di Elis, in collaborazione con Open fiber, ha formato quattro mila operatori tlc negli ultimi cinque anni ma la domanda è più alta
Mancano lavoratori tlc. Nell’ultimo anno sono stati 250 i giuntisti, posatori e tecnici di delivery usciti dai corsi e 125 i progettisti di rete e assistenti tecnici. L’accademia italiana della fibra ottica di Elis, in collaborazione con Open fiber, ne ha formati quattro mila negli ultimi cinque anni circa. Ma la domanda del mercato è molto superiore. «Nell’operazione Open Fiber impieghiamo circa 10 mila persone, ne servono tra le 5 e le 10 mila in più nell’ambito della fibra ottica in senso ampio», afferma il direttore per le risorse umane della società, Ivan Rebernik che indica come la forbice tra le figure professionali richieste e quelle disponibili rischia di mettere a rischio il piano di ripresa e resilienza Pnrr.
C’è chi però spende le sue “fortune” per diventare tecnico di tlc. E’ il caso di Davide D’Amuri, 26 anni, pugliese, che scommettendo 20 euro su una partita di calcio ne ha vinti poco più di mille. «Quei soldi, invece di investirli in un telefono, o cose passeggere, ho deciso di usarli per un corso di formazione da tecnico di fibra ottica», ha raccontato. Alla fine del corso, un anno fa, è arrivata l’assunzione nella società Sielte come tecnico del delivery, la parte finale che riguarda l’attivazione del servizio Internet, e, solo due mesi dopo, una proposta di promozione ad assistente di cantiere tecnico a Reggio Emilia.