
Bonomi: tutti hanno parlato di taglio cuneo fiscale, mi aspetto che lunedì venga fatto qualcosa
Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, ha annunciato al Convegno dei giovani imprenditori a Rapallo che se il PD vincerà le prossime elezioni verrà presentata la proposta che, sullo schema di quanto fatto per le donne imporrà “la presenza dei giovani nei consigli di amministrazione“.
«Dobbiamo decidere tutti insieme che la maggior parte delle risorse della legge di bilancio le mettiamo sulla riduzione delle tasse sul lavoro, per creare più lavoro, meglio pagato, soprattutto lavoro vero» ha aggiunto. In conclusione Letta ha dichiarato: «dobbiamo abolire definitivamente stage e tirocini gratuiti, il lavoro deve essere pagato e bene, lo stage deve essere all’interno del percorso formativo, non sostituire il lavoro. Il lavoro deve essere pagato bene per contrastare il peso dell’inflazione che sarà il vero guaio dell’autunno».
Matteo Renzi, invitato al 51mo Convegno nazionale dei giovani imprenditori, ha parlato di taglio del cuneo fiscale: «tutti parlano, quando è toccato a noi l’abbiamo fatto. Quando noi siamo stati al governo sono arrivati gli ottanta euro, è arrivata l’abolizione dell’IRAP componente costo del lavoro oltre ad altre misure. Sarebbe interessante chiedere a tutti quelli che fanno promesse cos’hanno fatto prima. Salvini con Quota 100 ha distrutto un pezzo di economia, Conte l’ha distrutta tutta col Reddito di cittadinanza».
Anche il leader della Lega Matteo Salvini ha partecipato al Convegno a Rapallo e ha dichiarato, a proposito del taglio del cuneo fiscale, che “la prossima manovra deve essere almeno di dieci miliardi, sennò è una cosa ridicola“. Salvini ha anche sostenuto la necessità di “arrivare a un concordato fiscale, non sono ancora riuscito a convincere Draghi su questo“.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel suo intervento al convegno ha lanciato la sfida: «tutti oggi hanno affermato che vogliono il taglio del cuneo, e io sono contento. Lunedì finalmente mi aspetto che questa cosa venga fatta. Non perché è una proposta di Confindustria, ma perché vuole mettere i soldi in tasca agli italiani».