
Dopo le difficoltà legate alla pandemia sono tornati ad affittare gli studenti con percentuali superiori anche a quelle che si registravano nel 2019 (7,9% nel 2021, 4,5% nel 2020 e 6,3% nel 2019). Dinamica differente per quanto riguarda i lavoratori trasfertisti
Cresce in Italia la percentuale di affitti a studenti universitari. A dirlo è un’analisi dei contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa nel 2021, si evidenzia un 69,1% di affitti conclusi per scelta abitativa, un 23,0% di contratti stipulati da lavoratori trasfertisti e un 7,9% di affitti legati agli studenti universitari. Dopo quindi le difficoltà legate alla pandemia, sono tornati ad affittare i ragazzi per motivi di studio con percentuali superiori anche a quelle che si registravano nel 2019 (7,9% nel 2021, 4,5% nel 2020 e 6,3% nel 2019).
Non si può dire lo stesso per quanto riguarda le persone che si trasferiscono per motivi di lavoro: in questo caso infatti non si è ancora tornati ai valori che si registravano pre-pandemia (25,8%), ma si rimane a livelli più bassi, già registrati a partire dal 2020 (intorno al 23,0%).
Questo significa che lo smart-working è ancora diffuso, determinando un cambiamento persistente sul mercato delle locazioni anche dopo la fine delle restrizioni legate al Covid. Saranno i prossimi semestri a dirci se questo cambiamento è strutturale e permanente oppure se si tornerà ai valori del passato.