
Aumentano anche le emissioni di CO2 (+8% circa) per il maggior utilizzo di fonti fossili. Indice transizione energetica -29%
Aumentano i consumi energetici in Italia. Nel primo trimestre segnano +2,5%, in aumento per il quinto trimestre consecutivo, sebbene ancora inferiori ai livelli pre-pandemia. Aumentano anche le emissioni di CO2 che volano a +8% per il maggior utilizzo di fonti fossili. È quanto emerge dall’analisi trimestrale del sistema energetico italiano dell’Enea.
Si evidenzia anche una nuova diminuzione, -29% sul trimestre precedente, dell’indice Enea-ISPRED che misura l’andamento della transizione energetica sulla base di prezzi, emissioni di CO2 e sicurezza degli approvvigionamenti.
In particolare dal report emerge che il forte aumento di emissioni di CO2 è riconducibile per circa il 40% a terziario, trasporti e residenziale e per il 60% a industrie energivore, raffinerie e, in particolar modo, alla produzione di energia elettrica da carbone che ha determinato un incremento tendenziale delle emissioni di oltre il 25%, la variazione più marcata degli ultimi 20 anni.
Sul fronte dell’elettricità il prezzo medio di borsa del I trimestre 2022 ha superato i 250 €/MWh (oltre quattro volte i valori di un anno fa) e, nonostante la leggera contrazione prevista nel II trimestre, la media del I semestre resterà ampiamente al di sopra dei 200 €/MWh, il doppio della media 2021.