
Nel giro di quattro anni il 70% dei consumatori ritiene che i pagamenti saranno prevalentemente digitali. Frenano però frodi e possibile clonazioni di carte
Per il 70% degli italiani il futuro dei pagamenti è digitale da qui a quattro anni, anche se c’è ancora un’ampia maggioranza di persone (60%) che non è ancora pronta ad abbandonare completamente il contante e porta sempre con sé del denaro per emergenza, soprattutto tra i Baby Boomers (nati tra il 1946 e il 1968), ma anche tra i giovanissimi della Generazione Z (under 25). E’ quanto emerge dall’Osservatorio Visa, realizzato insieme a Ipsos su un campione di quasi 1.800 individui, secondo cui oggi solo un italiano su tre paga prevalentemente in contanti.
I principali vantaggi dei pagamenti con carte, smartphone o anche dispositivi indossabili sono soprattutto la comodità (62% degli intervistati), la velocità (57%) e la semplicità d’utilizzo (47%), oltre al fatto che consentono di tenere traccia dei propri pagamenti e danno la possibilità di pagare sempre e ovunque. Ma ci sono anche quelli che ancora resistono per paura di frodi o clonazioni della carta e per l’eccessiva richiesta di informazioni personali: percezioni maggiormente diffuse tra le generazioni più adulte, ma presenti anche nei giovani (oltre il 40%).
«Oggi l’Italia è un Paese vivace sotto il profilo degli strumenti di pagamento. Dobbiamo tenere conto non solo delle aspettative verso un mondo sempre più’ digitalizzato ma anche delle preoccupazioni manifestate dagli utenti in tema di sicurezza», ha commentato il country manager di Visa Italia, Stefano Stoppani.