
Il mondo del lavoro cambia e lo smart working avrà nuove regole da settembre
Lo smart working è diventato una realtà consolidata durante e dopo la pandemia ma alla fine dell’estate incorrerà in nuove regole, volte soprattutto a normalizzarlo.
Il 30 giugno scorso le parti sociali con i ministeri di Lavoro e Salute hanno siglato un nuovo Protocollo su smart working e lavoro agile che aggiorna e rinnova i precedenti accordi sul lavoro a distanza prorogando alcune scadenze emesse in precedenza, ma l’impianto generale rimane ancora quello di uno strumento temporaneo contro la pandemia.
In particolare, gli articoli che riguardano lo SW sono l’11 e il 12: il primo sottolinea che “pur nel mutato contesto e preso atto del venir meno dell’emergenza pandemica, si ritiene che il lavoro agile rappresenti, anche nella situazione attuale, uno strumento utile per contrastare la diffusione del contagio da Covid-19, soprattutto con riferimento ai lavoratori fragili, maggiormente esposti ai rischi derivanti dalla malattia”. Il secondo interviene sui cosiddetti lavoratori fragili, ovvero quelli più esposti al contagio. Per loro il Protocollo prevede che “il datore di lavoro stabilisca, sentito il medico competente, specifiche misure di prevenzione e organizzative”. Inoltre, le parti sociali hanno chiesto anche che vi sia una proroga al 31 dicembre 2022 della disciplina a protezione di questo gruppo.
La volontà di entrambe le parti è quella di estendere il più possibile lo stato emergenziale che permette di ricorrere al lavoro agile ma cambiano comunque alcune scadenze: rimane al 31 agosto 2022 il limite entro cui è possibile ricorrere allo smart working “semplificato”, norma che consente di ricorrere al lavoro agile anche senza l’obbligo di un accordo individuale tra azienda e lavoratore dipendente; i genitori di minori under 14 potranno usufruire dello smart working fino al 31 luglio nella misura in cui l’attività a distanza sia possibile e non ci sia un genitore non lavoratore nel nucleo familiare; Per lavoratori fragili e genitori di minori under 14, la questione da chiarire rimane la possibilità o meno di estendere il diritto allo smart working in maniera integrale o se la fruizione sarà limitata.
E dal primo settembre? Se non dovessero essere disposte nuove proroghe, l’adozione dello smart working sarà possibile esclusivamente mediante accordo scritto tra le parti, che dovrà essere siglato all’atto dell’assunzione o in un momento successivo, ma prima dell’inizio del lavoro agile.