
Il bilancio 2021 della principale società di Chiara Ferragni segna un +1,9 mln a fronte di una previsione di 700 mila
Goodnews per la guru della moda Chiara Ferragni: la “sua” Fenice, società di cui è amministratrice delegata e azionista col 32,5%, torna in utile.
Il bilancio 2021, approvato nei giorni scorsi si è chiuso con un profitto di 1,9 milioni di euro, ben un milione 200 mila in più rispetto al preventivato. I ricavi anno su anno sono balzati da 1,2 a oltre 7 milioni di cui 3,3 milioni da royalties su marchi e oltre 2,2 milioni dalle vendite e-commerce.
Un bel balzo, quindi, rispetto alla perdita di oltre 3,4 milioni del precedente esercizio su cui avevano inciso i quattro milioni del divorzio con l’imprenditore calzaturiero Pasquale Morgese, che produceva le scarpe a marchio “Chiara Ferragni” lanciate nel 2013, con il quale, però, l’imprenditrice-influencer ha rotto i ponti a fine 2020, trasferendo il business alla Swinger International.
Fenice dispone di liquidità per 666mila euro e ha debiti per 3,6 milioni dei quali 1,3 milioni verso banche (un finanziamento a lungo termine erogato da Deutsche Bank e assistito da garanzia Mcc) e 1,6 milioni verso fornitori. L’assemblea dei soci ha deciso di destinare l’intero utile a parziale copertura delle perdite pregresse.