
Gazprom ha annunciato che da domani taglierà dal 40 al 20% i flussi dal Nord Stream
I ministri hanno raggiunto un accordo politico sulla riduzione della domanda di gas in vista del prossimo inverno. Ad annunciarlo in un tweet è stata la presidenza ceca del semestre Ue mentre è ancora in corso il Consiglio Affari Energia.
In particolare in deroga il taglio ai consumi di gas può scendere dal -15% fino al -7%. E’ quanto prevede il nuovo testo sul piano d’emergenza sul gas approvato in Consiglio Affari Energia questa mattina. La riduzione obbligatoria della domanda di 8 punti scatta “a condizione che gli Stati dimostrino che la loro interconnessione con altri Stati membri in capacità tecnica di esportazione rispetto al loro consumo annuale di gas nel 2021 è inferiore al 50% e che la capacità sugli interconnettori verso altri Stati membri è stata effettivamente utilizzata per il trasporto di gas a un livello di almeno il 90% fino al mese prima“.
«Dobbiamo agire ora, dobbiamo prepararci, dobbiamo affrontare questa crisi ora, insieme, e per fare questo dovremmo ridurre la nostra domanda preventivamente; questo ci permetterà di continuare a riempire i nostri depositi di stoccaggio sotterranei che oggi sono al 66%», ha spiegato la commissaria Ue all’Energia, Kadri Simson, parlando ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Ue.
Intanto il ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha annunciato che entro l’inverno l’Italia sarà quasi indipendente dalla Russia.
Nel nuovo testo viene citato anche il tetto al prezzo del gas anti-speculazioni, ma solo nel preambolo come possibilità. «In seguito alla richiesta del Consiglio europeo, la Commissione sta anche esplorando, insieme ai nostri partner internazionali, i modi per frenare l’aumento dei prezzi dell’energia, compresa la possibilità di introdurre dei tetti temporanei ai prezzi delle importazioni e di proseguire i lavori sull’ottimizzazione del funzionamento del mercato europeo dell’elettricità», si legge nel testo.
Tutto questo mentre Gazprom starebbe riducendo ulteriormente le forniture verso la Germania attraverso il gasdotto Nord Stream 1 nel Mar Baltico. A partire da domani il flusso scenderà al 20% della capacità totale, ovvero 33 milioni di metri cubi al giorno. Lo riportano diversi media. Il motivo sarebbe il fermo per riparazione di un’altra turbina.