
L’obiettivo dell’ipo di Instacart è quello di espandere ulteriormente il proprio business e valutare nuove acquisizioni
Instacart aspira a quotarsi in Borsa entro fine anno. Fondata da un’ex-dipendente di Amazon nel 2012, l’azienda statunitense, che gestisce un servizio di consegna e ritiro di generi alimentari negli Stati Uniti e in Canada, dovrebbe procedere con un’ipo tradizionale, preceduta da un aumento di capitale, con l’obiettivo di consolidare la propria cassa e fare nuove acquisizioni.
Sembra che i consulenti bancari di Instacart abbiano già cominciato a cercare investitori per la quotazione ma al momento le tempistiche per l’ingresso in Borsa non sono ancora state definite.
Durante la pandemia il settore del delivery ha vissuto uno dei periodi più floridi di sempre. Anche i ricavi di Instacart hanno beneficiato della crisi sanitaria, ma con il progressivo allentamento delle restrizioni e il ritorno agli acquisti in negozio la crescita ha subito un rallentamento. Lo scorso maggio ha dovuto tagliare la sua valutazione del 38% a 24 miliardi di dollari.