
Non solo: per la transazione ecologica, sono stati messi a disposizione 15mila euro per ogni impresa che volesse ottenere il certificato EMAS
Dopo un intenso confronto tecnico, la Commissione Europea ha approvato il nuovo regime di incentivazione per la produzione di biometano. Lo rende noto il ministero della Transizione ecologica, spiegando, in particolare, che la Commissione ha adottato la decisione finale con la quale ha riconosciuto la compatibilità dello Schema di Aiuto notificato dall’Italia con il Trattato Europeo.
Il programma di incentivazione sarà finanziato attraverso il Pnrr con 1,7 miliardi di euro, per sostenere la costruzione di impianti di produzione di biometano sostenibile nuovi o riconvertiti da precedenti produzioni, in attuazione delle indicazioni europee riportati nel piano RePowerEu.
L’approccio privilegia l’economia circolare e la riconversione riguarda in particolare la produzione di biogas connesso ad attività agricole. L’Aiuto prevede un contributo del 40% sull’investimento e una tariffa incentivante sul biometano prodotto per 15 anni; l’accesso avverrà tramite aste che si svolgeranno dal 2022 al 2024.
La misura – spiega il Mite – rappresenta uno strumento qualificante per la decarbonizzazione di molti impieghi dell’energia ed è più che mai rilevante oggi, in un contesto in cui l’Italia è impegnata a ridurre il consumo di gas naturale e la propria dipendenza da fonti energetiche estere. Dunque, il biometano come vettore per ridurre le emissioni di CO2, contribuendo allo stesso tempo all’efficienza e alla sicurezza energetica. Dopo l’approvazione del regime di Aiuto, sarà adottato il decreto attuativo della misura Pnrr.
Non solo. Nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 2022 è stato pubblicato il decreto 15 giugno 2022, emanato dal ministero della Transizione Ecologica d’intesa con il ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero della Salute, sulle misure per incentivare l’introduzione volontaria, nelle imprese che effettuano le operazioni di trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), dei sistemi certificati di gestione ambientale disciplinati dal regolamento (CE) n. 1221/2009.
Il contributo concesso sarà pari all’importo sostenuto per l’ottenimento della certificazione del sistema di ecogestione e audit EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) e comunque fino ad un massimo di 15.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
Le misure, dirette a incentivare l’introduzione volontaria EMAS, consistono in contributi economici nel limite massimo di euro 500.000 annui e sono rivolte alle imprese che effettuano operazioni di trattamento di RAEE autorizzate ai sensi dell’art. 208 o dell’art. 213 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del direttore generale per l’Economia circolare del ministero della Transizione Ecologica nel quale saranno resi disponibili lo schema di riferimento per la presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni e l’ulteriore documentazione necessaria per lo svolgimento dell’attività istruttoria.
Le imprese che hanno già ottenuto la certificazione Emas o hanno concluso il procedimento per l’ottenimento della registrazione Emas al momento di presentazione dell’istanza sono escluse dalle agevolazioni.