
Balzo del prezzo del gas all’hub di riferimento olandese di Amsterdam. La quotazione al Ttf è intorno ai 275 euro al megawattora, in aumento del 28% rispetto alla chiusura di venerdì
Avvio in profondo rosso per Piazza Affari e le Borse europee: ai primi scambi l’indice Ftse Mib a Milano segna un ribasso del 2,2, il Dax a Francoforte il 2,8%, il Cac40 a Parigi l’1,8%.
La settimana inizia a scambi ridotti con la chiusura della Borsa Usa per la festività del Labor Day. Gli investitori continuano a essere preoccupati per i prezzi dell’energia dopo che Gazprom, la multinazionale russa del gas controllata da Mosca, ha fermato il flusso del Nord Stream 1, a causa di una perdita di petrolio, bloccando il previsto riavvio del gasdotto.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si allarga a 240 punti, contro i 231 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale sale al 3,958%.
In questo scenario, balzo del prezzo del gas all’hub di riferimento olandese di Amsterdam. La quotazione al Ttf è intorno ai 275 euro al megawattora, in aumento del 28% rispetto alla chiusura di venerdì.
I futures del West Texas Intermediate sono saliti di oltre il 2% a 88,75 dollari al barile. In rialzo oltre il 2% anche il Brent che segna i 95,34 dollari al barile.
A Milano pesante in avvio di contrattazioni: Unicredit cede il 4,4%, Banco Bpm il 3,8%, Bper il 3,6% e Intesa il 3,5%. Forti ribassi anche su Pirelli (-3,7%), Interpump (-3,6%), Amplifon (-3,5%), Unipol e Poste (-3,4%), Stm (3,2%) ed Exor (-3,1%). Si salvano i petroliferi, che beneficiano dei possibili tagli alla produzione che verranno decisi oggi dall’Opec+: Tenaris avanza dello 0,9% ed Eni dello 0,5%. Fuori dal Ftse Mib Mps cede il 2,7% dopo l’ok della Bce all’aumento di capitale da 2,5 miliardi.
E infatti l’attenzione oggi è puntata sulla riunione dell‘Opec+ nella quale i produttori discuteranno dell’ipotesi di taglio alla produzione per supportare le quotazioni petrolifere. Probabilmente è ancora presto per una decisione in tal senso, in attesa di conoscere gli sviluppi sulle negoziazioni legate all’accordo sul nucleare iraniano, che potenzialmente potrebbe portare sul mercato un’offerta aggiuntiva di oltre 1 milione di barili al giorno.
Altre macro in uscita: Italia-Germania-Francia-Gb: diffusione dati su Pmi servizi e composito ad agosto di Italia, Francia, Germania e Gb e vendite al dettaglio a luglio e Pmi servizi e composito ad agosto nell’Eurozona.