
L’annuncio è arrivato in tarda serata. Nonostante le incertezze di mercato, la casa tedesca ha deciso di procedere con l’operazione, in cantiere da tempo
Volkswagen porterà avanti entro l’anno il piano di quotare una minoranza delle azioni di Porsche, aprendo la strada a una delle offerte pubbliche iniziali più grandi d’Europa. Il colosso vuole muoversi per la quotazione entro fine settembre o inizio ottobre, stando a un comunicato di Volkswagen a seguito di una riunione del suo consiglio di vigilanza. La quotazione dovrebbe essere finalizzata entro il 2022.
La società sta aspettando ulteriori sviluppi dai mercati finanziari per stabilire la data esatta di quello che l’ad di Volkswagen e Porsche, Oliver Blume, ha definito un “momento storico”. La quotazione aprirebbe un nuovo capitolo con maggiore indipendenza per il produttore di auto sportive.
Nell’ambito dell’Ipo, Volkswagen e Porsche intendono porre fine al cosiddetto accordo di dominazione che trasferisce profitti e perdite alla casa madre entro la fine dell’anno, per sostituirlo con un accordo di cooperazione.
Gli investitori potranno acquistare azioni privilegiate di Porsche senza diritto di voto, mentre la famiglia, che detiene una quota di voto del 53% in Volkswagen attraverso la sua società di investimento Porsche Automobil Holding, acquisterà una quota di minoranza di blocco del 25% più un’azione. Le restanti azioni con diritto di voto rimarranno alla Volkswagen.
LEGGI ANCHE Porsche entra in borsa: azioni per 85 miliardi già sold out