
L’organizzazione allerta che milioni di persone potrebbero soffrire di questa sindrome nei prossimi anni e per questo i governi dovrebbero considerare provvedimenti in materia
Almeno 17 milioni di persone nei 53 Stati della regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno sofferto di long Covid nei primi due anni della pandemia. Lo ha rivelato una ricerca presentata alla riunione annuale del comitato dell’Oms per l’Europa a Tel Aviv.
Il long Covid è una sindrome clinica che interessa una buona parte di coloro che hanno avuto il Covid e che dopo più di 4 settimane da un’infezione acuta vede la persistenza o l’insorgenza di segni e sintomi legati all’infezione. I sintomi possono variare da persona a persona, in generale includono fatica persistente, stanchezza, debolezza, dolori muscolari e articolari, mancanza di appetito. I sintomi specifici si manifestano in particolare a livello respiratorio, cardiovascolare, neurologico, gastrointestinale e anche psicologico.
L’Oms evidenzia che milioni di persone potrebbero soffrire di questa sindrome nei prossimi anni e per questo i governi dovrebbero prendere seriamente la situazione, investendo urgentemente in ricerca, recupero e riabilitazione.