
Il colosso delle sigarette e l’associazione degli agricoltori in aiuto ai lavoratori per combattere il caro energetico
Per arginare il rincaro energetico Philip Morris Italia e Coldiretti si sono messe a fianco dei produttori italiani siglando un provvedimento a sostegno della filiera del tabacco italiana. Il primo provvedimento intende mettere in atto un aumento dei prezzi del Tabacco Virginia che consente di supportare i produttori in un momento di massima necessità determinato dal caro energia, mentre la seconda prevede un’erogazione anticipata del contributo previsto dal contratto legato ai parametri di sostenibilità eco-energetica della filiera.
Cesare Trippella, Head of Leaf Eu di Philip Morris, ha spiegato: «ancora una volta siamo presenti e vicini alla filiera del tabacco e alle migliaia di persone che ci lavorano. In una fase tanto delicata facciamo la nostra parte per dare certezze nell’immediato e creare le condizioni per proseguire nel percorso di sostenibilità intrapreso già da anni con Coldiretti e le imprese agricole. Siamo consapevoli che il processo di transizione eco-energetica e digitale sia necessario per affrontare le sfide del medio termine. Al contempo, dobbiamo lavorare con tutta la filiera, per mettere in campo iniziative di ottimizzazione e semplificazione volte a mitigare gli impatti di future situazioni congiunturali e rimanere così competitivi nel contesto internazionale ».
Gennarino Masiello, presidente dell’Organizzazione Nazionale Tabacco Italia e vice presidente nazionale di Coldiretti dichiara: «gli interventi economici messi in campo rappresentano un gesto di responsabilità concreta da parte di Philip Morris e un segnale di attenzione importante per le aziende agricole in questo momento di forte incertezza e instabilità; assistiamo, infatti, ad una crescita continua dei costi di produzione, in particolare energetici. Tutto ciò, è importante ricordarlo, si realizza nell’ambito di un accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris che non ha eguali nel settore del tabacco, dove sono continuamente stimolati investimenti in qualità, innovazione, transizione digitale e sostenibilità ambientale. Tuttavia, in questa fase storica è importante che anche le Istituzioni rafforzino il proprio contributo al settore per salvaguardare nei diversi territori i valori economici ed occupazionali».