
Bocciatura su tutta la linea da parte delle istituzioni finanziare per l'”audace piano” della neo premier britannica: “Crea disuguaglianze”
La Bank of England interviene a sostegno dei titoli di Stato britannici, colti da una pioggia di vendite dopo il maxi-piano di stimolo fiscale voluto dal Governo (nella foto la neo premier Liz Truss). La banca centrale ha preannunciato che effettuerà acquisti illimitati di titoli a lungo termine, e ha rinviato al 31 ottobre l’asta di Gilt trentennali che era prevista per stamani
Nel frattempo, il Fondo monetario internazionale ha apertamente criticato il costoso piano di sostegno economico annunciato venerdì scorso dal Regno Unito, arrivando a chiedere a Londra di “rivalutare” le misure in un momento in cui il Paese sta attraversando una grave crisi economica con l’impennata dei prezzi dei generi alimentari”.
Il piano prevede un congelamento del costo dell’energia per privati e imprese, ma anche importanti tagli alle tasse, il cui annuncio ha portato nei giorni scorsi a un crollo della sterlina e a un aumento dei tassi debitori nel Paese.
I forti tagli alle tasse previsti dai leader britannici “probabilmente aumenteranno le disuguaglianze”, afferma il Fondo monetario internazionale in una dichiarazione inviata all‘Afp.
L’istituzione di Washington chiede di rivalutare soprattutto le misure “a beneficio delle persone con i redditi più alti”. Il congelamento del prezzo dell’energia, che da solo dovrebbe costare 60 miliardi di sterline per i primi sei mesi, è anche al centro delle critiche del Fondo, che ricorda di non aver raccomandato “pacchetti di budget ampi e non mirati in questa fase”.