
Il governo di Antonio Costa ha introdotto nella Legge di Bilancio una nuova norma. Arriva aliquota del 10% sull’imposta di bollo per crypto-asset
L’Orçamento, o legge di bilancio dei governi portoghesi, è la spina nel fianco che nessuno vorrebbe affrontare, tanto più dopo che l’anno scorso la crisi dell’esecutivo (sempre guidato da Antonio Costa) si consumò proprio sul testo presentato al parlamento dalla geringonça, l’accozzaglia di partiti di sinistra. Quest’anno però potrebbe anche essere un settore relativamente nuovo, quello dei bit-coin, a tremare.
Nel nuovo Orçamento presentato per l’anno 2022-2023 è prevista infatti una nuova norma che potrebbe frenare le speculazioni della cryptoeconomia. Si tratta di un nuovo sistema di tassazioni e imposte che equipara gli asset derivati dalle cryptovalute al reddito di impresa e professionale. In particolare saranno tassate al 28% le plus valenze derivanti da crypto-asset detenuti da meno di un anno, mentre rimangono invariati quelli posseduti da oltre 365 giorni. Si prevede che saranno presi in considerazione i crypto asset acquistati prima del 1° gennaio 2023. Le perdite determinate in queste operazioni, in un determinato anno, sembra che potranno essere dedotte nei cinque anni successivi. Sempre secondo la bozza, sarebbe anche introdotta la tassazione al 28% dei guadagni del mining, dello staking e delle ICO, come redditi ordinari. Sono inoltre previste nuove norme per la dichiarazione delle operazioni, anche per esempio gli acquisti di immobili, in crypto-coin.
Certo, il Bilancio deve ancora passare al vaglio del parlamento e non è escluso che possano esserci delle modifiche, visto anche la delicatezza di questa manovra sul piano politico ora che anche la crescita del Portogallo viene data sotto le aspettative. Ma considerando che queste norme non entrano in violazione con le norme dei quadri europei, almeno un intervento comunitario è escluso. Il Governo Costa parla di una manovra che restituisce giurisdizione al Paese e, di fatto, lo avvicina a legislazioni già esistenti, come quella tedesca. Agli investitori in bit-coin della Lusitania non resta che restare col fiato sospeso.