
In base alla propria personalità è possibile scegliere l’impiego migliore
Il lavoro? Meglio sceglierlo in base alla personalità. Il sito Ebuyer infatti, in una collaborazione con l’esperta del metodo di descrizione caratteriale e comportamentale Myers-Briggs (MBTI) Shauna Skinner, ha stilato una lista di pro e contro che in base alla propria personalità sarebbe bene tenere in considerazione prima di mettersi alla ricerca di un impiego.
In generale gli estroversi risultano essere i più allergici al telelavoro. Una persona estroversa infatti, vista l’alta capacità di creare legami interpersonali, ha bisogno di contatti diretti con le persone per essere motivata sul lavoro. Se il proprio impiego comprende già lavoro in team in ufficio il gioco è fatto, ma anche scegliere un ufficio condiviso per chi fosse un libero professionista estroverso è la soluzione ideale. Anche il luogo di lavoro deve permettere lo sprigionarsi della creatività: soprammobili, colori vivaci e design astratto permettono all’estroverso di creare un’atmosfera ad hoc. Per chi tra gli estroversi soffrisse poi di Adhd (Disturbo di deficit d’attenzione e iperattività) è meglio avere la possibilità di muoversi, magari sedendo su una palla per il pilates o usando un tapis roulant sotto la scrivania. Senza dimenticare il sound: bossa nova, pop e rock permettono a questo tipo di personalità di rilassarsi e al tempo stesso essere stimolata. Da prediligere sulla scrivania colori caldi e allegri.
Gli introversi fanno invece parte di quell’esercito di animali da smart working che ha portato le richieste di poter usufruire del telelavoro a + 5000%. Non riescono a conquistare un impiego dietro la webcam? Forse possono aiutarsi a sopportare la vita d’ufficio con qualche accorgimento. Hanno bisogno di uno spazio più silenzioso e tranquillo, e sicuramente di un design al desk meno esuberante e accessoriato dei loro colleghi estroversi. La sobrietà è la parola d’ordine di questo tipo di personalità, insieme a comodità (meglio avere uno spazio riservato dove potersi stendere nei momenti di stanchezza) e focus (pochi fronzoli e soprammobili sul desk). Questo non vuol dire che non abbiano bisogno di interazioni e stimoli, anche se più soft: musica jazz o rumore bianco, piante e fontanelle sono l’ideale per mettere un introverso nel mood giusto per essere il più produttivo possibile. Meglio optare per le gradazioni più tenui di blu e azzurro per il fondale della nostra giornata di lavoro.
Mai dimenticare poi il fondamentale apporto che un animaletto dà all’ambiente di lavoro. I ricercatori della Virginia Commonwealth University hanno dimostrato che un amico a quattro zampe in ufficio aiuta a ridurre il livello di stress e implementa la socializzazione. Se siete estroversi, potreste chiedere di poter portare il vostro Fido in ufficio, mentre un micio è la scelta ideale di un introverso. Attenzione però: meglio chiedere sempre ai colleghi se qualcuno è allergico!