
L’agenzia delle entrate risponde: Iva più bassa solo per le alimentari
Dolcetto o scherzetto? Se uno non si tiene aggiornato quello sul prezzo della zucca di Halloween non sarà molto gradito. L’Agenzia delle entrate ha risposto infatti al quesito sull’Iva da applicare all’ortaggio spaventoso, usato come lanterna nelle notti tenebrosi dallo spirito tormentato di Jack-o’-lantern: il trattamento Iva delle zucche ornamentali cambia a seconda che siano commestibili o meno. Solo nel primo caso è applicabile l’aliquota Iva del quattro per cento prevista, altrimenti l’aliquota è quella ordinaria del 22 %.
Le Entrate non ammettono la possibilità di ricondurre le zucche ornamentali (di cui per altro determinate specie sono tossiche) al capitolo 6 della nomenclatura combinata, richiamato dal n. 20), tabella A, parte III, allegata al Dpr 633/1972, che prevede l’aliquota Iva al 10%, tra l’altro, per le «altre parti di piante … per ornamento». Secondo le Entrate, essendo le zucche il frutto della pianta e non una parte della stessa non rientrerebbero in tale fattispecie.