
Il consulente parla anche del suo ruolo nel governo: “il mio incarico è senza deleghe”
«C’è un Governo nel pieno della sua autonomia, il ministro ha già reso in mano il dossier energetico, sono sicuro sia una cosa transitoria e il mio incarico è senza deleghe». A dichiararlo è stato l’ex ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a Sky TG24. «Nessuno si aspettava – aggiunge– una emergenza energetica di questa portata e c’è un passaggio di consegne che, specificatamente per l’energia, è molto complesso e quindi si è convenuto, prima con Draghi e poi con la premier Giorgia Meloni, che fosse un po’ più strutturato». Rispetto al ‘price cap dinamico’ come una proposta italiana, l’ex ministro ha detto: «da quando abbiamo proposto questa cosa, il prezzo del gas su questa Borsa è sceso da 260 euro sotto i 100 euro. Basta parlare di una buona intenzione perché gli speculatori facciano un passo indietro».
Cingolani è tornato a parlare anche di ‘nucleare pulito’ e dell’affair Piombino, dove diverse associazioni si oppongono al rigassificatore: «Abbiamo la nave, abbiamo cinque miliardi di metri cubi di Gnl già prenotati, arrivare all’inizio dell’anno prossimo e non poterlo usare sarebbe una beffa» incalza l’ex ministro. Senza il rigassificatore, ha detto il consulente del governo Meloni: «non saremmo sicuri energeticamente; la scelta di Piombino come punto di partenza è perché c’è il porto, la profondità giusta, la banchina giusta, i tubi che arrivano».