
Caldo e voglia di svago riempiono gli alberghi, al top le città d’arte
Italiani in crisi ma in vacanza, almeno al ponte dei Morti. Sono i dati appena diffusi a dirlo: almeno 10 milioni di persone si metteranno in viaggio per il periodo festivo di Ognissanti. Si tratta di vacanzieri italiani e stranieri, proprietari di seconde case. In buona parte sono famiglie che tornano nei luoghi d’origine per i momenti di commemorazione e ricordo dei cari defunti. Secondo i dati di Cna Turismo e Commercio tra il 29 ottobre e l’1 novembre quasi tre milioni di turisti pernotteranno in strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere. In prevalenza saranno stranieri (1,8 milioni pari al 60% del totale) e seguono poi 1,2 milioni di italiani. Le città d’arte e i borghi trainano il trend, seguiti da località termali, collina e montagna.
«I dati che emergono dalle previsioni sul Ponte del 1 novembre sono incoraggianti – ha dichiarato la neoministra del Turismo Daniela Santanchè– superiori non solo a quelli dello scorso anno ma anche a quelli pre-pandemici, ed evidenziano un settore che resiste, nonostante la crisi energetica. È nostro dovere impegnarci per valorizzare e sostenere sempre di più il comparto, che rappresenta un fondamentale volano per la crescita della nazione».