
Il risultato adjusted del trimestre, pari a 8,15 miliardi di dollari è di poco inferiore a quello record del secondo trimestre ma molto al di sopra delle stime degli analisti
Il gruppo petrolifero britannico British Petroleum chiude il terzo trimestre con un rosso di 2,2 miliardi di dollari dopo aver registrato profitti per 9,3 miliardi nel trimestre precedente.
La perdita sconta effetti contabili negativi di oltre 10 miliardi principalmente a causa di ulteriori aumenti dei prezzi del gas a termine rispetto alla fine del secondo trimestre.
Al netto di questa voce, l’utile sottostante ammonta a 8,2 miliardi di dollari. Nello stesso trimestre dello scorso anno BP aveva registrato una perdita netta di 2,5 miliardi di dollari. Nei nove mesi il risultato netto di BP è in rosso per 13,3 miliardi di dollari rispetto ad un utile nello stesso periodo del 2021 di 5,2 miliardi.
Il risultato adjusted del trimestre, pari a 8,15 miliardi di dollari è di poco inferiore a quello record del secondo trimestre ma molto al di sopra delle stime degli analisti che si aspettavano un risultato di 6,1 miliardi.
BP ha quindi annunciato ulteriori buyback di azioni proprie nel quarto trimestre per 2,5 miliardi di dollari, premiando gli azionisti grazie al balzo degli utili legato alla crescita dei prezzi dell’energia dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.