
Nella dichiarazione dei redditi si può inserire anche il corso specializzante, ma attenzione ai requisiti
Tra le spese che si possono inserire al fine di detrazione nel modello 730/2022 ci sono anche quelle sostenute per la frequenza di un master, anche online e di università straniera: al pari di una serie di altri costi, le rette per prendere parte a una formazione post laurea danno diritto a una detrazione del 19 %. E il tar dell’Umbria ha certificato con una sentenza (la 193.2.2022) che anche i corsi sostenuti online con atenei stranieri fanno parte del pacchetto dei corsi di studio detraibili.
Un sogno per chi vuole continuare a implementare le proprie conoscenze ma ha paura delle ricadute economiche (soprattutto i master non sono conosciuti per essere a prezzi popolari). Attenzione però, ci sono dei requisiti; primo tra tutti bisogna fare attenzione alla differenza tra università pubblica e privata. Infatti lo sconto Irpef è applicabile entro precisi limiti di importo che cambiano da territorio a territorio quando la formazione è organizzata dalle Università private. Si applica, invece, sull’intera somma quando è gestito da un ateneo pubblico.
In questo senso le spese detraibili possono variare e di molto a seconda che l’ateneo italiano si trovi al Nord, al Centro, o nel Sud e nelle Isole. Nei primi due casi la detrazione oscilla tra i 3.900 euro e i 3.100 euro, mentre nel Meridione si arresta a 2.900 euro circa. Attenzione anche ai corsi che possono essere registrati: valgono corsi di dottorato, di specializzazione e master di primo e di secondo livello. Bisogna sempre dunque verificare sul sito del corso nel portale dell’ateneo a quale categoria appartenga l’indirizzo di studi specialistico prescelto.