
Sangiuliano: “ingiusto non far pagare il biglietto a chi può permetterselo”
Finora era stata una delle misure per incentivare made in Italy e cultura più apprezzate dagli italiani stessi: musei sempre pieni, mostre altrimenti deserte affollate. Eppure a qualcuno del nuovo esecutivo la proposta (a quanto dicono i numeri vincente) dell’ex ministro Franceschini non piace; e in futuro si potrebbe tornare a pagare per la gita in museo della domenica.
Lo dice Gennaro Sangiuliano, neoministro della Cultura: «L’Italia sui musei è troppo generosa. Abbiamo già come oggi la prima domenica gratuita ogni mese. Il Louvre costa 17 euro, il Moma a New York che prima era gratuito oggi costa 25 dollari, la Torre Eiffel costa più della Torre di Pisa che personalmente preferisco». Almeno dalle parole del ministro, per ora, sembra che le sue rimostranze riguardino chi il biglietto potrebbe permetterselo ma con le misure attuali non lo paga. «Veder scendere il miliardario americano -lamenta infatti Sangiuliano- dal panfilo da 100 milioni di dollari, come mi capita durante l’estate in vacanza a Positano, e in limousine vederli andare a visitare Pompei un parco archeologico unico al mondo, direi 17,50 euro possono spenderli». Come però eventualmente innovare il sistema per far pagare almeno i più abbienti- chiedere l’Isee all’ingresso non suona come un’opzione percorribile- non è specificato.
«Il mio sogno? Far sentire gli italiani di oggi all’altezza del loro passato– continua sempre ai microfoni di Skytg24 il ministro-.Aprire la cultura alla partecipazione di tutti gli italiani, che si devono sentire eredi di una grande tradizione, quella del Rinascimento, dell’Umanesimo, del mondo greco-romano, penso anche al diritto. Oltre alla cultura materiale c’è anche quella immateriale che dobbiamo rilanciare, la letteratura, la poesia, il diritto appunto». E nelle ambizioni di Sangiuliano anche il restauro di Palazzo Fuga a Napoli, un’opera dice «da tempo abbandonata».