
Per quanto riguarda le richieste di mutui immobiliari e surroghe, invece, si registra una contrazione complessivamente pari a -24,5%
Autunno caldo per le richieste di prestitti delle famiglie italiane. Secondo l’ultima analisi del Barometro CRIF su fonte Eurisc, nel mese di ottobre le richieste di prestiti da parte delle famiglie si caratterizzano infatti per una crescita del +10% rispetto al corrispondente periodo 2021.
Il trend influenza anche l’importo medio richiesto, che dopo 9 mesi consecutivi di variazioni negative, fa segnare un incremento del +1,6% per attestarsi a 8.127 euro.
Entrando nel dettaglio, il Barometro CRIF evidenzia che a ottobre i prestiti personali crescono del +19,5%, mentre l’importo medio risulta pari a 12.041 euro (-5,8% rispetto al corrispondente periodo del 2021). Dinamica positiva anche per i prestiti finalizzati, che segnano un +5,4% e vedono l’importo medio attestarsi a 5.950 Euro (+5,3 rispetto a ottobre 2021).
Per quanto riguarda le richieste di mutui immobiliari e surroghe, invece, si registra una contrazione complessivamente pari a -24,5% rispetto a ottobre 2021. Gli analisti del Barometro CRIF osservano che va però sottolineato come il dato sia influenzato dall’assottigliarsi delle surroghe, che nel periodo di osservazione sono diminuite del -58,3%, seppur in progressiva ripresa a fronte del recente rialzo dei tassi di riferimento.
Relativamente ai nuovi mutui erogati, la contrazione si limita ad un modesto -1,5%. In compenso, ad ottobre l’importo medio dei mutui richiesti sì è mantenuto pressoché stabile, con una variazione del +0,2% e un valore pari a 142.660 euro.
Simone Capecchi, executive director di CRIF, afferma che «va segnalato come l’aumento dell’indice Euribor a 3 mesi – passato dal -0,50% medio di marzo 2022 al +1,3% medio di settembre 2022 – abbia prodotto un significativo aumento dell’importo della rata dei mutui a tasso variabile in via di rimborso, spingendo le famiglie verso contratti a tasso fisso o tasso variabile con Cap».
«Malgrado la situazione di perdurante incertezza, permane la vivacità della domanda dei mutui da parte dei giovani, con oltre 1/3 delle richieste presentate da under 35» aggiunge il manager.