
Fenomeno dei social media ma anche dal “profumo” psicologico, il comparto profumiero decolla
Anche dieci fragranze, mescolate tra loro come insegnano gli influencer sui social, per spruzzata. I consumatori impazziscono per profumi, acque-corpo e distillati, e non solo per una questione di buon gusto (e convenzione sociale): li usiamo per rilassarci con un benefico effetto di particolari fragranze sulla nostra psiche. Cambiano anche i posti più profumati: dal classico collo e clavicola a pancia e capelli; nonché piedi e ascelle per i più attenti al prossimo. I profumi servono anche a coprire la nostra ansia infatti, soprattutto di lasciare l’ambiente il più gradevole possibile per chi è intorno a noi. Un bisogno che con la fine della pandemia e il ritorno della vita sociale è aumentato.
Il 78% dei consumatori secondo uno studio di Ndp usa un profumo ogni giorno, il 48% ne sceglie da due a quattro, il 26% ne usa da sei a otto regolarmene e il 16% azzarda un mix eclettico di oltre 10 profumi, a seconda dell’umore del giorno. Un trend partito dagli Stati Uniti e diffusosi grazie ai social media come Tik tok. Il 90% degli americani, attesta NDP, ha comprato un profumo o una colonia negli ultimi due anni e il 55% li compra ogni due mesi, dal culmine della pandemia in poi. Per il 65% le fragranze sono legate all’idea del ‘prendersi più cura di sé’ e le occasioni per profumarsi sono aumentate perché il 55% del campione compra anche le versioni da viaggio (mini size), facili da tenere con sé anche in borsa. Si moltiplicano anche le tipologie a disposizione: dai profumi (preferiti dall’87% delle persone), agli spray per il corpo (per il 66%), dalle eau de toilette (amate dal 55%) agli oli essenziali (36%) e alle acque di colonia (34%). Non stanno ancora decollando le salviette di profumo (le usa solo il 7% del campione).
Nel mondo la Cina risulta essere un mercato emergente, con una sete di essenze che produrrà 4,7 miliardi di dollari nel 2025 a ritmi del +7,1% annuo nella Terra del Drago.