
Il 94% resterà in Italia, il 70% non uscirà dalla Regione di residenza
Il primo barlume di vacanze natalizie arriverà in occasione della festività dell’Immacolata concezione. L’8 dicembre, giovedì, darà l’occasione di un ponte che molti italiani intendono cogliere per un piccolo viaggio.
Saranno 12 milioni 183mila gli italiani con le valigie pronte. Il 94,1% dei vacanzieri ha deciso di esplorare lo Stivale, mentre il 5,9% coglierà l’occasione per un viaggio all’estero. Tra gli italiani intenzionati a non varcare i confini il 70,2% non uscirà nemmeno dalla regione di residenza.
Per il 28,5% dei viaggiatori la meta sarà la montagna, il 27,8% visiterà città d’arte, il 13,1% il mare. Per il 5,3% la meta saranno i laghi e il 5% andrà alle terme. Per le mete estere il 76,5% sceglie le grandi capitali europee.
Il giro d’affari del ponte dell’8 dicembre si attesta su circa 4,14 miliardi di euro, ha annunciato Federalberghi. Il presidente Bernabò Bocca ha spiegato: «grazie a un calendario favorevole, con la festività dell’8 dicembre che cade nella giornata di giovedì, molti italiani potranno concedersi una meritata vacanza. Ma il Ponte dell’Immacolata è importante per tutta la comunità, perché genera un contributo importante per lo sviluppo del pil e dell’occupazione. Non saremo altrettanto fortunati invece in occasione delle festività natalizie. Sia il 25 dicembre che il 1° gennaio 2023, infatti, coincidono con la domenica. Da questo punto di vista, seppure soddisfatti della performance di questo ponte lungo, siamo prudenti nel cantar vittoria, in attesa di verificare che cosa accadrà in occasione del Natale. Certo ancora una volta abbiamo dovuto guardare in faccia la realtà, e cioè che la stragrande maggioranza delle scelte sono state fortemente condizionate dal proseguire del conflitto in Ucraina e dai conseguenti e drammatici rincari energetici che stiamo tutti vivendo sulla nostra pelle. Si tratta di una criticità che grava enormemente sul sistema turistico ricettivo e richiede soluzioni tempestive per il bene di tutto il Paese».
La ministra del Turismo, Daniela Santanché, ha dichiarato: «i dati mettono in luce, ancora una volta, quanto il turismo sia trainante per l’economia italiana e sottolineano un importante driver nelle scelte degli italiani: la maggioranza, infatti, sceglie proprio il Belpaese per trascorrere le proprie vacanze. Optare per il turismo interno, quello di prossimità, significa non solo (ri)scoprire l’Italia più autentica, più vera, fatta di tanti luoghi meravigliosi che stanno proprio qui, dietro l’angolo, e che troppo spesso sono stati trascurati in favore di mete in apparenza più vistose e attraenti; significa anche, e soprattutto, alimentare le tante realtà, piccole e grandi, che contribuiscono sensibilmente allo sviluppo dell’intera industria nazionale del turismo. Significa creare lavoro e occupazione, generare valore per l’Italia, per la nostra economia, e sostenere quella che dobbiamo e vogliamo impegnarci a rendere la prima azienda della nostra nazione: il turismo».