
Lo rivela un’indagine interna di Bytedance, licenziati quattro dipendenti ma la bufera non si placa
Non è la prima volta che Tik tok, il social giovane di balletti e video brevi, si trova sotto la lente degli investigatori per reiterate violazioni della privacy e spionaggio internazionale. Ma questa volta la stessa Bytedance, la società madre, è dovuta correre ai ripari e ha licenziato quattro dipendenti che hanno ottenuto in modo inappropriato i dati degli utenti statunitensi di TikTok, tra cui quelli di due giornalisti. Le indagini interne del colosso cinese hanno rivelato che i quattro lavoratori (due in Cina e due negli Stati Uniti) erano impegnati nell’individuazione di un leak di documenti aziendali con i giornalisti di BuzzFeed News e del Financial Times. Per fare ciò avevano messo sotto controllo gli indirizzi IP dei giornalisti e quelli delle persone con cui si erano collegati tramite TikTok. Il fine? Rilevare se i giornalisti fossero stati o meno in contatto con i dipendenti di ByteDance.
L’operazione è stata raccontata dalle colonne del Washington Post e del New York Times e apre a inquietanti scenari sul fatto che la compagnia, su pressione del governo di Pechino, sia obbligata a consegnare i dati personali degli utenti statunitensi, mettendo a rischio la sicurezza nazionale. Tanto che già 19 stati dell’Unione hanno annunciato che impediranno ai dipendenti pubblici di scaricare la app, mentre il Nebraska si è già mosso in questo senso. Non è chiaro se le ultime rilevazioni faranno ampliare il ban a tutto il territorio federale; di certo per Tik Tok, visto l’impatto negativo che sta avendo la notizia sugli utenti, è un discreto danno di immagine.