
Peggiorano anche le condizioni per chi stipula oggi un mutuo a tasso fisso rispetto ai parametri di gennaio 2022
Da 456 euro a 619 euro: è questo il balzo in avanti stimato da Facile.it delle rate di un mutuo medio a tasso variabile. Effetto diretto dell’aumento dei tassi che, ad ogni modo, non ha ancora raggiunto il suo picco con la Bce che ha già annunciato nuovi aumenti degli indici per il 2023.
Le stime sono state calcolate su un finanziamento a tasso variabile da 126mila euro spalmato in 25 anni e sottoscritto a gennaio 2022. In questo modello, in appena 12 mesi, la rata è aumentata di 160 euro rispetto a quella di partenza, parimenti a una crescita del tasso da 0,67% a 3,33%.
Il report parla di aumenti significativi anche nel caso di mutui a tassi fissi, anche se queste maggiorazioni riguardano solo i nuovi contraenti di finanziamenti. Chi oggi decide di sottoscrivere un mutuo di questo tipo si trova a pagare 137 euro in più al mese: a gennaio 2022 con un tasso fisso da 1,05% la rata del mutuo ammontava a 477 euro mentre oggi l’incidenza al 3,26% dei tassi concorre a formare una rata iniziale di circa 614 euro. Un aumento che, spalmato sul totale del mutuo, si traduce in oltre 40mila euro in più di interessi.