
99 membri, mezzo milione per cenare o pranzare in sale decorate con opere di Warhol e Botero: il successo del ristorante sudamericano
Si chiama Casa Cruz ed è il nuovo ristorante più esclusivo di Manhattan. Il locale, aperto dal 51enne di Santiago del Cile Juan Santa Cruz, è un club privato i cui membri pagano una fortuna per poter pranzare o cenare tra opere d’arte di David Hockney o Keith Haring.
El Paìs scrive che “i prezzi del menu di Casa Cruz sono ragionevolmente economici se si tiene conto del fatto che è il nuovo hotspot in uno dei quartieri più elitari di una delle città più costose del mondo“. «La picaña di manzo wagyu alla griglia accompagnata da carote arrostite e patate dolci al carbone costa 82 dollari (78 euro) mentre la braciola di vitello alla griglia con patate si aggira intorno agli 81 dollari (77 euro)», si legge infatti. Ma il conto può salire – e molto – se si desidera un’esperienza esclusiva. «I suoi 99 membri hanno pagato tra i 240.000 ei 475.000 euro per una tessera che dà loro accesso al pranzo o alla cena nelle sale decorate con opere anche di Andy Warhol e Fernando Botero», prosegue infatti.
Una promessa di esclusività che non può non affascinare i milionari newyorkesi: “questi luoghi che promettono esclusività e privacy non hanno smesso di proliferare” dall’apertura di Soho House nel 2003: c’è The Core Club e The Aman, a Midtown; Neue House, nel Greenwich Village; Zero Bond, in NoHo; Casa Cipriani, a Lower Manhattan, e Fasano, sulla Fifth Avenue.
Casa Cruz, tuttavia, si differenzia: tecnicamente, infatti, non è un club, ma un ristorante di cucina sudamericana e mediterranea con un centinaio di soci che “hanno pagato tra un quarto e mezzo milione di euro per sentirsi signori e padroni in una magione centenaria di sei piani nell’Upper East Side”.
Il suo successo, secondo il fondatore, è dovuto alla pandemia: «ci sono persone che hanno capito di voler stare con altri come loro. Il mio club è piccolo, solo 99 soci e le loro famiglie. Ma sono tutte molto interessanti. Non ammettiamo nessun altro, non ci sono più posti. New York è in continua evoluzione, ma è sempre la stessa. Continua ad essere la città più importante del Paese più importante del mondo», dice infatti Santa Cruz.