
Bolsonaro è ricoverato in Florida per forti dolori addominali ma non versa in gravi condizioni
Gli Stati Uniti non hanno ricevuto alcuna richiesta ufficiale dal Brasile su una possibile estradizione dell’ex presidente Jair Bolsonaro, dopo l’assalto al Parlamento compiuto dai suoi sostenitori. Lo ha dichiarato il consigliere per la Sicurezza statunitense Jake Sullivan, precisando che le autorità Usa non sono in contatto diretto con Bolsonaro.
«Naturalmente, se ricevessimo tali richieste, le tratteremmo seriamente come facciamo sempre» ha affermato Sullivan.
Nel frattempo, stando a quanto riferito dall’emittente GloboNews, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo statunitense Joe Biden. I due leader hanno discusso dell’assalto al Parlamento brasiliano da parte dei sostenitori di Bolsonaro.
Secondo la Casa Bianca, Biden avrebbe invitato Lula a visitare Washington all’inizio di febbraio per “consultazioni approfondite su un’agenda condivisa di ampio respiro”, riferisce AdnKronos. Il presidente brasiliano avrebbe accettato l’invito.
«Il presidente Biden ha espresso il fermo sostegno degli Stati Uniti alla democrazia del Brasile e al libero arbitrio del popolo brasiliano, come espresso nelle recenti elezioni presidenziali brasiliane, vinte dal presidente Lula – si legge in una nota – Il presidente Biden ha condannato la violenza e l’attacco alle istituzioni democratiche e al trasferimento pacifico del potere. I due leader si sono impegnati a lavorare a stretto contatto sulle questioni che devono affrontare gli Stati Uniti e il Brasile, tra cui il cambiamento climatico, lo sviluppo economico, la pace e la sicurezza».
Lula ha dichiarato di aver parlato prima con l’ex presidente Usa Bill Clinton, con il premier portoghese António Costa e con il presidente cubano Miguel Diáz-Canel.
Il quotidiano O Globo ha riferito che l’ex presidente brasiliano è stato ricoverato in un ospedale. Secondo il chirurgo Antonio Luiz Macedo, Bolsonaro presenta un’occlusione intestinale parziale non grave, che non necessiterebbe di intervento chirurgico. Macedo ha spiegato all’agenzia Reuters che “il quadro medico che presenta (Bolsonaro, NdR) è una sub occlusione intestinale, e probabilmente non dovrebbe essere necessario un intervento chirurgico” ma basterebbe un trattamento clinico “come quando è stato ricoverato a San Paolo. Per cui non è una situazione grave”.
Bolsonaro, recatosi negli Stati Uniti prima del giuramento di Luiz Ignacio Lula da Silva, è stato ricoverato più volte negli ultimi anni a causa di blocchi intestinali dopo l’accoltellamento subito durante la campagna elettorale del 2018.
Ci sarebbe anche il nipote dell’ex presidente Jair Bolsonaro tra gli assalitori ai palazzi delle istituzioni brasiliane. Stando a quanto riferito da AdnKronos, Leonardo Rodrigues de Jesus, soprannominato “Leo Indio” sarebbe stato riconosciuto da una serie di foto e video postati sul suo account Instagram che lo ritraggono tra i manifestanti che hanno assediato il Congresso.
“Leo indio” ha scritto che aveva gli occhi rossi a causa dei lacrimogeni “sparati dalle forze di sicurezza” che “hanno concentrato la loro attenzione su tutti i manifestanti”, però ha negato di essere coinvolto in “qualsiasi vandalismo” affermando che gli assalitori “erano vandali mascherati e codardi travestiti da patrioti”.
La polizia a sgomberato gli accampamenti dei sostenitori di Bolsonaro e arrestato 1500 persone.