
La diminuzione del tasso di risparmio si spiega con l’aumento dei consumi del 2,5%, a un ritmo più rapido del reddito disponibile lordo delle famiglie (+2,3%)
Il tasso di risparmio delle famiglie nell’area euro nel terzo trimestre 2022 è calato al 13,2% dal 13,4% nel secondo: si tratta del sesto calo consecutivo dal 21,5% nel primo trimestre 2021. Lo indica Eurostat.
Il tasso di investimento è calato dal 10,1% al 9,9%. La quota di profitto del business (società non finanziarie) è aumentato leggermente dal 39,7% al 39,8%. Il tasso di investimento del business è aumentato da 24,1% a 25,5% a causa alle ampie importazioni di prodotti di proprietà intellettuale come avvenuto per i picchi nel secondo trimestre 2015 2017, 2019; nel quarto trimestre 2019 e nel primo trimestre 2020.
La diminuzione del tasso di risparmio delle famiglie nell’area dell’euro si spiega con l’aumento dei consumi del 2,5%, a un ritmo più rapido del reddito disponibile lordo delle famiglie (+2,3%). Il tasso di investimento delle famiglie è diminuito nell’area dell’euro, poiché gli investimenti fissi lordi sono aumentati a un ritmo più lento rispetto al reddito disponibile lordo (+0,6% e +2,3%, rispettivamente).
Il leggero aumento della quota di profitto delle imprese nell’area dell’euro si spiega con l’aumento del valore aggiunto lordo delle imprese a un tasso più rapido (+1,8%) rispetto ai redditi da lavoro dipendente (salari e contributi sociali) più tasse meno sussidi alla produzione (+1,6%). Il tasso di investimento delle imprese è aumentato nell’area dell’euro poiché gli investimenti fissi lordi delle imprese sono cresciuti a un tasso molto più rapido (+8%) rispetto al valore aggiunto lordo (+1,8%).