
Lapponia e Svezia, ma anche Italia: ecco dove si trovano gli alberghi più freddi
Adatti a chi ha il pallino dell’hotel “strano”, ai più curiosi ma sicuramente ai meno freddolosi. Sono gli hotel di ghiaccio, vere e proprie opere d’arte di acqua allo stato solido dalla “data di scadenza” (giustamente si possono prenotare solo fintanto che non squagliano) che si trovano nelle regioni fredde dell’Europa, ma da qualche anno anche in Italia. Ecco dove.
Ovviamente non poteva mancare il Circolo Polare Artico nella lista. Se volete aspettare Babbo Natale in una location esclusiva e vicina al simpatico millenario, allora c’è un hotel che fa al caso vostro: a pochi chilometri da Rovaniemi (sulle rive del lago Lehtojärvi), in FIlandia, è l’Arctic SnowHotel & Glass Igloos dove è possibile soggiornare da dicembre a marzo. La struttura, oltre a igloo in vetro con pavimenti riscaldati e tetti in vetro termico con vista sul cielo, offre ai suoi ospiti anche la possibilità di dormire in stanze di ghiaccio. Per modellarlo sono necessarie quattro settimane ogni anno e una volta terminato può ospitare 70 persone. Ovviamente la struttura è completa di ristorante e sauna, tutto rigorosamente in ghiaccio. Nella parte settentrionale della Lapponia invece, sul Golfo di Botnia, c’è lo Snow Castle di Kemi aperto da dicembre fino agli inizi di aprile. Menzione speciale nelle strutture più “da brividi” anche il Mammuth Hotel che sono decorate con sculture di ghiaccio e tessuti tradizionali lapponi. Non proprio una scelta per freddolosi: la temperatura all’interno dell’edificio si aggira intorno ai 5 gradi sotto lo zero. L’hotel ha una chicca che lo rende unico: le stanze hanno un soffitto in vetro per godere della bellezza dell’aurora boreale distesi comodamente (anche se non calorosamente) a letto.
Ma non mancano le versioni “a chilometro zero”. Chi soffrisse l’aereo o semplicemente preferisse il fascino italiano, ecco due alternative sbalorditive. A realizzare le Ice Dream Room del Rifugio Capanna Presena (Trentino Alto Adige) è lo scultore Ivan Mariotti in concerto con altri cinque specialisti, che realizzano delle opere d’arte “a tempo”: per dormirci dentro bisogna sbrigarsi entro la primavera, quando le stanze si sciolgono. Anche questa non è una scelta per gli amanti del caldo, dato che la temperatura interna alle stanze rimane sempre attorno ai 4 gradi. Nella cornice di Livigno invece c’è il Snow Wine Chalet, a 1.816 metri di altitudine realizzato interamente con la neve dall’artista livignasca Vania Cusini, che ha ricreato barriques, bottiglie di vino, grappoli d’uva e calici. Anche qui meglio affrettarsi: l’hotel si scioglie ed è disponibile fino al 19 marzo.