
I consumatori stringono la cinghia, ma la contrazione potrebbe essere benefica proprio per loro
Sempre meno computer, elettrodomestici, abbigliamento e accessori sportivi: soprattutto nelle vendite online il mercato della tecnologia si contrae, e si registra un meno 20 per cento coniugato con un meno 14 per cento in quelle relative ai negozi. A rivelarlo è uno studio effettuato dalla società di analisi Gartner, che registra complessivamente un meno 29 per cento negli acquisti di pc a livello nazionale; tengono duro invece telefonini (più 4 per cento) e tablet, anche sotto la spinta delle istituzioni scolastiche e i bonus erogati dai governi per facilitare l’e-learning . Secondo la ricerca molti consumatori hanno già in casa un pc di ultima generazione, comprato durante la pandemia, e ora l’aumento dei prezzi sui beni di prima necessità sta frenando qualsiasi motivazione all’acquisto, facendo scendere la domanda di pc da parte dei consumatori al livello più basso degli ultimi anni.
Tutto ciò però potrebbe beneficiare proprio i consumatori: il mercato infatti si sta già attrezzando per ridurre i prezzi o offrire offerte combinate di prodotti, in modo da evitare pericolose giacenze in magazzino. Considerando ad esempio quei beni come i Mac, che negli ultimi anni hanno visto un miglioramento più di design che di prestazioni, questo potrebbe significare una discesa dei prezzi che farebbe comodo a chi vorrebbe acquistare un computer desiderato da tempo, ma che era fuori budget fino a pochi mesi fa.