
Il rapporto Hindenburg su frodi ed evasione fiscale è costato al multimiliardario circa 50 miliardi
Il gruppo indiano Adani reagisce con rabbia contro le accuse di illeciti lanciategli contro dall’hedge fund Usa Hindenburg Research. In soli due giorni di contrattazioni a Mumbai queste accuse hanno bruciato oltre 50 miliardi di dollari di capitalizzazione del gruppo di proprietà di Gautam Adani che fino a pochi giorni fa era il terzo uomo più ricco del mondo.
Le accuse, secondo Adani, “non sono solo un ingiustificato attacco a una società specifica ma sono una attacco calcolato all’India, all’indipendenza e alla qualità delle istituzioni indiane e alle sue ambizioni”.
Secondo Gautam Adani il rapporto Hindenburg di 54 pagine ha “causato un impatto negativo serio e senza precedenti ai nostri investitori”.
L’hedge fund Hindenburg, con sede a New York, la scorsa settimana ha pubblicato due anni di indagine da cui emerge che Adani era impegnato in “sfacciate manipolazioni di azioni e frodi contabili”. In soli 2 giorni il rapporto ha bruciato circa il 20% del valore del gruppo e ha fatto pericolosamente scendere le azioni di banche e assicurazioni indiane esposte all’attività del gruppo.
Adani ha iniziato la sua carriera come trader di commodity e poi in poco tempo ha costruito un impero privato nel settore delle infrastrutture indiane, grazie anche ai buoni rapporti con il premier Nerendra Modi. Ma il gruppo è cresciuto molto attraverso la leva finanziaria, oggi ha 24 miliardi di dollari di debiti e l’agenzia di rating Fitch ha messo in guardia gli investitori.