
Pubblicate le motivazioni della penalizzazione di 15 punti per le plusvalenze: “Gli stessi dirigenti erano consapevoli che la situazione era paragonabile a calciopoli”
La sanzione alla Juventus nel processo sportivo sulle plusvalenze “deve tenere conto della particolare gravità e della natura ripetuta e prolungata della violazione che il quadro probatorio emerso è in grado di dimostrare. Deve parimenti tenere conto della stessa intensità e diffusione di consapevolezza di una situazione che nei colloqui tra i dirigenti della FC Juventus S.p.A. viene definita come “brutta” e persino da paragonare a calciopoli”.
Lo si legge nelle motivazioni della Corte d’appello della Figc relative alla sentenza con cui il club bianconero è stato penalizzato di 15 punti in classifica, riportate da LaPresse.
Nelle motivazioni viene anche riportato il testo di una intercettazione ambientale tra Stefano Bertola e Federico Cherubini del 22 luglio 2021, trasmessa dalla Procura della Repubblica di Torino. “‘Io sono convinto che se noi uhm … facciamo questa roba qua […] perché la situazione è veramente complicata. Io in 15 anni …, ti faccio solo un paragone. Calciopoli'”, si legge nel testo.
“Tenuto allora conto dei precedenti che hanno riguardato alterazioni contabili protratte per più esercizi ovvero di rilevanti dimensioni ed intensità (che in passato hanno portato a penalizzazioni di valore oscillante ma, in taluni casi, anche significative), si ritiene necessario rideterminare la sanzione rispetto alle richieste della Procura federale”, spiega la corte d’appello della Figc facendo anche riferimento alla sanzione più alta inflitta alla Juventus rispetto alla richiesta di 9 punti di penalizzazione da parte della procura guidata da Chiné.