
Raffica di dati macro oggi soprattutto dagli Usa
Apertura poco mossa per le Borse europee all’indomani della chiusura contrastata di Wall Street. In avvio di seduta apertura invariata per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna 27.497 punti. +0,07% per il Dax, +0,08% per il Cac40.
Anche i futures di Wall Street sono in calo (-0,41% quello sul Dow Jones e -0,54% quello sull’S&P500) dopo che l’inflazione Usa di gennaio, pur in riduzione rispetto a dicembre, è risultata più elevata rispetto alla stima del consenso degli economisti. In Asia l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,37% a quota 27.501,86 punti. La borsa di Hong Kong arretra dell’1,50%, Shanghai fa -0,40%, Seoul -1,52%, Sidney -1,06%.
Oggi raffica di dati macro soprattutto dagli Usa. In mattinata si attendono l’inflazione dalla Spagna, la bilancia commerciale totale e la produzione industriale dell’Unione europea. Poi dalle 13:00 l’indice settimanale richieste mutui degli Stati uniti, l’indice Empire Manufacturing a febbraio, le vendite al dettaglio, l’impiego di capacità produttiva a gennaio, la produzione industriale, le scorte delle imprese a dicembre, l’indice mercato immobiliare Nahb e per finire le scorte settimanali di petrolio.
Proprio il petrolio amplia le perdite e fotografa il Wti a 78,20 dollari al barile (-1,09%) e il Brent a 84,72 dollari al barile (-1%) in quanto l’aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti, molto più consistente del previsto, e le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi di interesse hanno alimentato le preoccupazioni sulla prospettiva di una domanda di carburante più debole e di una recessione economica. Le scorte di greggio degli Stati Uniti sono aumentate di circa 10,5 milioni di barili nella settimana conclusasi il 10 febbraio. Gli esperti si aspettavano un aumento di 1,2 milioni di barili.