
Il Cdm ha confermato la bozza del dl sulla cessione dei crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali
Ancora novità sulla questione Superbonus. E più di una. Il cdm, orfano della presenza del Premier Giorgia Meloni che ha seguito i lavori da remoto a causa di un’influenza, ha approvato la bozza del dl sulla cessione dei crediti d’imposta relativi agli incentivi fiscali.
Per questo motivo non potrà più essere sfruttata l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito al posto della detrazione con i bonus edilizi. Unica eccezione: quegli interventi per i quali è stata già presentata la Cila (comunicazione inizio lavori asseverata) e, nel caso di lavori voluti dal condominio, anche la delibera assembleare che ha dato il via ai lavori.
Altra novità in vista. Per evitare di creare altro debito pubblico, potrebbe essere prevista anche un’altra misura e cioè l’impossibilità, da parte delle amministrazioni pubbliche, di acquistare i crediti esistenti.
Purtroppo, come fanno notare dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili), le decisioni prese (la cessione di nuovi crediti da bonus) si presentano senza l’appoggio di nessuna misura di sostegno per quelli già in corso o sostitutiva. Con tutte le gravi conseguenze del caso sia per famiglie che per imprese. Per questo motivo “il governo intende aprire un’interlocuzione con le associazioni di categoria” come confermato dal sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano.
Parallelamente sono arrivate anche alcune rassicurazioni da esponenti del governo. In primis il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il quale, nella conferenza stampa che ha fatto seguito al cdm, ha voluto spiegare come il decreto sulla cessione dei crediti relativi agli incentivi fiscali abbia il compito di “cercare di risolvere il problema che riguarda la categoria delle imprese edili per l’enorme massa di crediti fiscali incagliati e mettere in sicurezza i conti pubblici”.
Lo stesso Giorgetti ha aggiunto che si tratta di una «misura d’impatto che si rende necessario per bloccare gli effetti di una politica scellerata usata anche in campagna elettorale e che ha prodotto beneficio per alcuni cittadini ma posto alla fine in carico a ciascun italiano 2mila euro a testa. Questo è bilancio di questa esperienza. »
Polemico l’ex premier Giuseppe Conte. Il leader M5s ricorda che «sarebbe inoltre un’intollerabile presa in giro degli italiani, considerando le promesse elettorali del centrodestra sulla protezione dei bonus edilizi e la partecipazione di autorevoli esponenti del centrodestra alle tante piazze che si sono riunite a tutela dell’edilizia. »